Bimba morta per malaria, “in Italia ci sono le zanzare anofele”

“Ci siamo preoccupati molto del movimento delle persone nel mondo, meno delle merci, quasi per nulla degli insetti e delle zanzare”

Bambina morta per malaria, paura in Italia. “Questo è un evento rarissimo ed eccezionale, sono vicino alla famiglia di questa bambina morta in modo quasi incomprensibile”. Così il Prof. Aldo Morrone, Direttore Servizio Salute Globale dell’Ospedale San Gallicano di Roma, che prosegue: “La malaria è un problema serio nel nostro pianeta e lo dimostra il fatto che circa 250 milioni di persone nel mondo si ammalano di malaria e mezzo milione muoiono. Nel nostro paese era stata eradicata, l’ultimo caso autoctono risale a circa 30 anni fa. Il contagio avviene solo attraverso la puntura di un particolare tipo di zanzara”.

“Difficile per i medici che l’hanno avuta in cura pensare alla malaria – prosegue Morrone a Radio Cusano Campus – anche perché la bambina non proveniva da aree a rischio. In Italia ci sono le zanzare anofele ma non quelle che trasmettono la malaria, pur appartenendo alla stessa specie. A livello mondiale ce ne sono 400 specie ma le pericolose sono meno di una trentina. In Italia quelle presenti non possono trasmettere la malaria anche grazie alle bonifiche e ai migliori sistemi di vita. Ci siamo preoccupati molto del movimento delle persone nel mondo, meno delle merci, quasi per nulla degli insetti e delle zanzare. Scientificamente priva di fondamento la responsabilità dell’immigrato in questa vicenda”.

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