Bill Gates, ecco la mia battaglia contro la fame nel mondo

"Abbiamo deciso di fare due grandi cose: nel mondo aiutare i piu’ poveri, che e’ il nostro obiettivo globale e che in gran parte significa lavorare sui temi della salute, mentre negli Stati Uniti abbiamo puntato sull’educazione". Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, Bill Gates, intervistato dalla Stampa, spiega cosi’ quali siano le battaglie che la sua fondazione ha scelto di portare avanti.

Riflette sulle previsioni della sua Fondazione, secondo cui nel 2035 potrebbero non esserci piu’ nazioni povere: "Non e’ che non ci saranno piu’ poveri, ma che la maggior parte dei Paesi avra’ abbastanza risorse per potersi prendere cura dei propri poveri e che il numero di nazioni che avranno bisogno in modo significativo di aiuti esterni scendera’ a una decina".

Difende gli Ogm e sul consumo di carne dice: "Penso che nei prossimi vent’anni l’idea della carne artificiale a basso prezzo ci aiutera’ a non sfruttare all’eccesso l’agricoltura". Si sofferma anche energia e climate change: le rinnovabili? "e’ troppo facile pensare che da sole rappresentino la soluzione. L’energia su cui possiamo contare ci viene solo da due fonti: nucleare e idrocarburi e quest’ultima e’ un mix di carbone e gas naturali".

Ricorda anche l’impegno della sua fondazione per i vaccini: "abbiamo un programma che arriva al 2018 e che, se tutto andra’ come previsto, prevede la scomparsa della poliomelite" "entro quella data". Quanto alla rivoluzione digitale dice: "mi sarei aspettato maggiori progressi nella nostra capacita’ di interagire con i computer. Immaginavo robot piu’ avanzati, computer capaci di vedere, ma continuo a credere che succedera’ e portera’ trasformazioni profonde".

Infine nega che il meglio sia alle spalle e sottolinea la sua positivita’ per il futuro: "dal punto di vista della salute, dell’energia, delle materie prime stiamo imparando solo ora a sfruttare al meglio le possibilita’ che esistono".

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