Berlusconi, un’assoluzione dovuta e annunciata – di Vittorio Pessina

La macchina del fango si è inceppata. Quegli stessi giudici che per decenni hanno perseguitato Silvio Berlusconi, colpevole di essere per la grande maggioranza di italiani l’unico leader politico credibile, hanno dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti, quei fatti che dovrebbero essere sempre e comunque alla base di qualunque giudizio in un’aula di Tribunale.

Berlusconi, per l’affare Ruby, è stato assolto. Assolto. In Cassazione, che è l’ultimo grado di giudizio, quindi nessuno potrà cercare di riscrivere il verdetto, così come invece per anni hanno cercato di riscrivere la Storia.

“Finalmente la verità. Oggi è una bella giornata per la politica, per la giustizia, per lo stato di diritto”: queste le parole del Presidente Berlusconi, che ne ha approfittato anche per ringraziare “i leader politici di tutto il mondo, e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica”. E ha aggiunto: “Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera”.

E noi con lui allarghiamo questo appello per coinvolgere idealmente tutti quegli italiani, nel mondo, che certamente hanno salutato con soddisfazione la giusta sentenza assolutoria. Silvio Berlusconi si dedica dunque, con animo più sereno, al rilancio del suo movimento-partito. Noi, dal canto nostro, gli siamo vicini garantendogli non solo la solidarietà, ma anche l’appoggio incondizionato di tutti quegli italiani all’estero che non hanno mai smesso di vedere in lui il vero leader del centrodestra nel nostro Paese.

*responsabile di Forza Italia all’estero

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