Berlusconi, Tosi: Fossi in lui mi farei da parte

Il giorno successivo alla festa della Lega in Veneto, Flavio Tosi – esponente leghista e sindaco di Verona – viene intervistato durante "La telefonata", programma condotto da Maurizio Belpietro su Canale5. Tosi è molto duro nei confronti di Silvio Berlusconi: "Mentre una volta vinceva le campagne elettorali da solo, da qualche mese a questa parte non dico che non ne azzecca una, ma poco ci manca". E allora forse si sente davvero la necessità di "una svolta a livello di premiership", anche se resta salda l’alleanza tra PdL e Lega, "l’unica alleanza che puo’ reggere". In ogni caso, certo è che serve "una scossa", perchè andare avanti così non si può, "non si puo’ vivacchiare per un anno e mezzo". "Se mi rendessi conto che ai veronesi non vado piu’ bene e non ho piu’ la maggioranza degli elettori, capirei e mi metterei da parte".

Commentando le parole di Umberto Bossi sulla "secessione", Tosi dice la sua: sono "un segnale a Roma, al potere centrale, agli alleati di governo. Siamo stufi di questa situazione, di continuare a pagare tasse". La manovra "scarica sulla periferia ulteriori costi, sui cittadini. Si capisce che serviva una finanziaria perche’ era indispensabile, si capisce che servivano sacrifici, ma vanno fatti prima di tutto dallo Stato centrale". Invece la manovra varata dal governo "incide sugli enti locali e non sufficientemente sui costi e il patrimonio dello Stato".

Sul caso Milanese, "la questione è delicata: dare ai cittadini l’impressione che qualcuno evita una misura cautelare perche’ siede in Parlamento e’ sbagliato. Mi troverei molto in difficolta’ a votare contro l’arresto. Come e’ stato clamoroso l’errore del Pd che ha salvato Tedesco per vicende anche piu’ gravi". Ricordiamo che la Camera questa settimana dovra’ esprimersi sulla richiesta di arresto nei confronti di Marco Milanese, deputato del Pdl, coinvolto nell’inchiesta della cosiddetta P4.

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