Berlusconi spiato, Pessina (Fi): ‘Fu complotto, democrazia uccisa’

(FILES) - In this files picture taken on April 24, 2014 in Rome, Italian former Prime Minister Silvio Berlusconi attends the "Porta a Porta" TV show at the Rai 1 headquarters. An Italian appeals court was set to issue a ruling Friday in the case against former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi for having sex with Ruby, an underage prostitute and abuse of power. Berlusconi was not present at the start of the hearing in Milan on July 18, 2014, where the panel of judges considering the case told the court it would issue its ruling at around 1100 GMT. The disgraced billionaire tycoon is still serving out a sentence of community service at a centre for Alzheimer's patients near Milan following a prior conviction for tax fraud linked to his business empire, Mediaset. Prosecutors have asked the judges to uphold the seven-year sentence for having sex for money with a then 17-year-old exotic dancer called Karima El-Mahroug, who is now better known by her stage name as "Ruby the Heart Stealer". AFP PHOTO / TIZIANA FABI

“Le ultime rivelazioni targate Wikileaks sullo spionaggio alleato ai danni di Silvio Berlusconi hanno dell’incredibile, ma non ci sorprendono più di tanto. Non è infatti la prima volta che si scoprono cose del genere sugli 007  americani, abituati a quanto pare ad appoggiare l’orecchio anche dove non dovrebbero. ‘Taci, l’amico ti ascolta!’, ci verrebbe da parafrasare con un certo sarcasmo, se non ritenessimo gravi e scandalose le intercettazioni scoperte ai danni dell’allora presidente del Consiglio, costretto a lasciare palazzo Chigi – lo ricordiamo – senza mai essere stato sfiduciato dal Parlamento”. Così il senatore Vittorio Pessina, responsabile nazionale del dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia.

“La tesi del complotto – prosegue Pessina – torna prepotentemente alla ribalta e richiama l’attuale premier nonché l’intero Parlamento a chiedere ufficialmente che si faccia chiarezza e che si diano spiegazioni valide senza mistificazioni di sorta. E’ stato tutto un piano, interno e internazionale, per sabotare Berlusconi? E le risatine d’intesa tra Sarkozy e la Merkel nella famosa conferenza stampa nascondevano trame oscure? Ha fatto bene Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Fi, a chiedere subito una commissione d’inchiesta parlamentare, e fa bene il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, a picchiare duro e a mantenere alta l’attenzione sul caso. Su tutta questa vicenda si deve andare a fondo”.

“Berlusconi doveva cadere. Gli alleati fingevano amicizia mentre decidevano di fermarlo per questioni di potere, facendolo logorare dalla stampa internazionale e dagli avversari politici interni, che non erano stati capaci di batterlo politicamente. Le rivelazioni di Wikileaks – conclude il senatore – confermano quanto il nostro Presidente ha ribadito più volte negli ultimi tempi: in Italia la democrazia sta scomparendo, è stata uccisa da forze occulte che non hanno mai smesso di manovrare sui destini del mondo”.

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