Berlusconi: Sono al servizio del Paese, ma non mi candido

(18102011-MM1)- FOTO ARCHIVIO: CASO MEDIATRADE: IL GUP PROSCIOGLIE BERLUSCONI RINVIATI INVECE A GIUDIZIO IL FIGLIO PIER SILVIO, FEDELE CONFALONIERI E TUTTI GLI ALTRI IMPUTATI NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO GREGO/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Silvio Berlusconi tornerà a Palazzo Chigi, per occupare la poltrona del presidente del Consiglio? “Io sono al servizio del Paese”, è stata la risposta del Cavaliere ai cronisti che gli hanno posto la domanda all’uscita del Tribunale di Milano, dove l’ex premier si è recato per il processo Mills. Tuttavia, conferma a modo suo che non sarà lui a candidarsi nel 2013: lui sostiene la premiership di Angelino Alfano, attuale segretario del PdL. Un partito, il Popolo della Libertà, che non è affatto in crisi, come sostiene qualcuno: la verità è che “è tutta la politica ad essere in crisi”. Sono necessarie più che mai profonde riforme istituzionali, perché “con queste regole non si può andare avanti, governare è quasi impossibile”.

La base del Pdl non comprende i motivi per cui il partito ha deciso di sostenere Monti. Non era meglio andare ad elezioni subito? “Abbiamo scelto il male minore che e’ stato quello di sostenere il governo tecnico”. “C’e’ stato un attacco ossessivo nei confronti del nostro governo e del suo presidente a cui si addebitavano le colpe per gli spread e la crisi delle Borse e ci siamo fatti da parte”. Nessuno ha sconfitto il Cavaliere – a prescindere da ciò che afferma Bersani – che ha deciso di dare le dimissioni per “responsabilità”.

Il governo Monti? “Non c’è alternativa, al momento, quindi andiamo avanti così”. Certo è, rileva, che la cura Monti fino ad oggi non ha dato i risultati sperati, per questo “paradossalmente ci aspettiamo di essere richiamati".

LIBERALIZZAZIONI  "Abbiamo avuto diversi incontri con il Governo e siamo intervenuti perché molte cose fossero modificate. E altre sono ancora modificabili in Parlamento". 

CRISI, NON ESISTE VIA D’USCITA SENZA VERA BCE L’Europa vive una crisi economica fortissima, ma la soluzione più che in Italia va cercata in Germania: serve una banca centrale capace di difendere l’euro. "Ci troviamo in una situazione molto difficile, che non dipende pero’ dall’Italia. Io avevo fatto gia’ da tempo una diagnosi chiara della situazione. E’ l’euro che si trova in una situazione anomala perche’ non ha un governo dietro e una Banca centrale che garantisca per la moneta come invece fa la Federal Reserve”.

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