Berlusconi, Sarebbe bastato lasciarlo lavorare – di Giacomo La Rosa

Caro Ricky,

come al solito le tue parole sull’amicizia rappresentano il tuo spirito sano e di giusti valori. Spero anch’io di esser ormai tra i tuoi amici, mi fa male leggere quanto avviene in Italia, la miopia e purtroppo totale ignoranza di tutti. Siamo riusciti ad autoconvincerci di essere a rischio default, permettendo a Germania e Francia di pagarsi i LORO VERI debiti, con i soldi nostri. Basta con le balle, che una persona dica le cose come stanno, almeno sui numeri. Come con la balla dell’euro, che sembrava chissà cosa dovevamo fare per entrare, quando eravamo già dentro… ma no, supertassa e cambio a 2000 lire. Come se io ti dicessi: "Ok Ricky, scrivi pure su ItaliaChiamaItalia, ma mi devi pagare una tassa per scrivere sul tuo giornale ed in aggiunta mi devi pagare le inserzioni pubblicitarie".
 
Con questo tiro al segno contro Berlusconi e questa ennesima stronzata sul debito pubblico, ecco che si rischia veramente di arrivare ai beni ed alla vera ricchezza nostrani, cosa a cui compagni di sinistra, Francesi e Tedeschi hanno da sempre aspirato.

La cosa assurda e’ che il vero uomo del popolo e’ Berlusconi, qui si rimettono al potere lobby e potere i finanziari, che tengono per le palle Fini & Co., altro che beghe personali, anche qui cominciamo a dirla tutta; mentre le toghe ignoranti si lisciano il pelo, senza capire che i prossimi a saltare saranno proprio loro, insieme a questi 4 parlamentari senza palle e voltagabbana, che credono di garantirsi un posto al sole nella nuova DC e nuovo pentapartito, perché Berlusconi va ucciso, ma poi come sempre nella storia gli assassini vengono fatti sparire.

Tutti citano le pensioni e dicono la riforma di Dini doveva essere mantenuta, lo dicono tutte le menti di sinistra, e’ oggi il loro cavallo di battaglia, sindacati e compagni che fanno da eco, le stesse persone che scesero in piazza, un milione, combattendola forsennatamente, solo perché voluta da Berlusconi; quello causo’ il passaggio a sinistra del governo Dini e sancì il fatto che Berlusconi in 17 anni non ha mai avuto la facoltà di governare un solo giorno.

Si parla a vanvera di riforme, che erano state fatte e prontamente annullate dai referendum della sinistra: a questo punto saremmo stati a pieno regime. Si accusa Berlusconi di aver allontanato Casini, ma ci dimentichiamo che esattamente come Fini oggi, Casini non ne condivideva una e che Follini addirittura faceva opposizione da ministro, per poi andare a fondare il PD.

Ancora una volta giochiamo col fuoco, quando sarebbe bastato lasciarlo lavorare in pace, consigliarlo e negoziare soluzioni diverse da gentiluomini quando necessarie, ed in questi 20 anni saremmo diventati la prima nazione al mondo; che si dica nelle scuole, che si dica sui giornali!

Un abbraccio.

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