Berlusconi non è più un libero cittadino, ma la campagna azzurra va avanti

Silvio Berlusconi è arrivato, nel primo pomeriggio, nell’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) di Milano per firmare il documento del Tribunale di Sorveglianza per l’affidamento in prova ai servizi sociali. L’ex premier, accompagnato dall’avvocato Niccolò Ghedini, ha lasciato gli uffici dell’Uepe dopo oltre un’ora e mezza.

Da questo momento quindi Berlusconi non è più un libero cittadino, dovendo sottostare all’obbligo di permanenza a Milano dal giovedì sera al martedì mattina. Questa è una delle 12 prescrizioni che il tribunale aveva deciso martedì della scorsa settimana, al momento della decisione di affidare l’ex Cavaliere ai servizi sociali, quale condanna per il processo Mediaset.

Berlusconi deve scontare 12 mesi di servizi sociali che potranno scendere a 10 e mezzo qualora dopo sei mesi il tribunale valutasse positivamente il comportamento di Berlusconi. Da quanto si apprende Berlusconi oltre al colloquio con la dottoressa Severina Panarello avrebbe anche sostenuto il colloquio con l’assistente sociale, per definire i futuri incontri.

Intanto la campagna elettorale di Forza Italia continua. Nel “kit del candidato”, consegnato dal leader azzurro a tutti i candidati forzisti alle Europee, si criticano M5S e Lega,- “antieuropeisti e populisti” – e si sottolinea: “Il populismo che vediamo crescere nei paesi dell’Ue, non è rancore nei confronti dell’Europa in sè, bensì rancore nei confronti del’Europa a trazione tedesca, egoista e opportunista, che negli anni della crisi ha portato le economie degli Stati membri, soprattutto del Sud, alla recessione, alla disoccupazione, allo sgretolamento del tessuto economico e sociale”.

Da un lato, quindi, ci si può collocare sulle posizioni “antieuropee” di alcune forze politiche, dall’altro si può dare la propria fiducia a quei partiti “moderati” ma “appiattiti” troppo spesso sulle posizioni della Germania: “il nostro popolo, l’Italia che lavora e produce, dove vuole stare? Nè con gli uni, nè con gli altri. Il nostro popolo vuole stare in Europa, ma non nell’Europa degli anni della crisi, a trazione tedesca e con istituzioni deboli. Vuole stare in un’Europa della libertà e che cresce, l’Europa dei padri fondatori, gli Stati Uniti d’Europa”.

Silvio Berlusconi sarà giovedì sera a “Porta a Porta”, da Bruno Vespa, per iniziare la campagna elettorale vera e propria, in particolar modo dal punto di vista mediatico.

NESSUN COMMENTO

Comments