Berlusconi, maledette toghe rosse – di Gabriele Polizzi

La notizia non ci ha sorpreso più di tanto. Non e’ certo la prima volta che Silvio Berlusconi viene accusato di qualcosa che poi si scopre non aver compiuto. Come nel caso Mediatrade, l’ultimo: il Cav assolto "per non aver commesso il fatto".

Maledette toghe rosse. Da 20 continua la loro persecuzione nei confronti dell’uomo di Arcore. Ora che non e’ più al governo, e che non e’ "obiettivo sensibile", tutto sembra sempre risolversi per lui nel migliore dei modi. Ma quanta sofferenza, una lotta continua con tribunali e pm estremamente politicizzati, una battaglia contro una giustizia ad orologeria che sapeva sempre quando colpire per fare più male.

Maledette toghe rosse. Hanno condannato Silvio ad essere perennemente inseguito dal martello dei giudici, a non potere occuparsi serenamente della cosa pubblica.

Si, va bene, i festini ad Arcore non sono piaciuti nemmeno a noi. "Cene eleganti", ha sempre detto il Cav, "e nulla di più". Sara’. Eppure lo sputtanamento c’e’ stato. Ma siamo sicuri che anche il caso Ruby si sgonfierà come una bolla di sapone.

Maledette toghe rosse.

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