Berlusconi lavora alla ‘Grande alleanza’ dei moderati, ce la farà?

Silvio Berlusconi lo ripete da giorni: il futuro è unire tutti i moderati, perchè così divisi non si va da nessuna parte. Il Cav è convinto che solo insieme si può essere competitivi e vincere la sfida contro Matteo Renzi. Si tratta di un processo lungo e complesso, ragiona l’ex premier, ma è l’unica strada possibile per tentare il rilancio, specialmente alla luce di un risultato elettorale deludente come quello delle europee.

C’è posto per tutti e chi è più recalcitrante adesso, alla fine dovrà adeguarsi, ragionano a palazzo Grazioli, sicuri che anche ‘l’ex delfino Angelino’ tornerà all’ovile. Un pò per convenienza, un pò per forza di cose, soprattutto, raccontano, in caso di cambio della guardia alla segreteria di Ncd (in pole resta Maurizio Lupi, pronto a lasciare l’incarico di ministro dei Trasporti per dedicarsi a tempo pieno al partito).

In una lettera pubblicata sull’Eco di Bergamo in vista del ballottaggio di domenica prossima, l’ex Cavaliere detta la linea e immagina un rassemblement, che vada da Forza Italia alla Lega, dal Nuovo centrodestra di Angelino Alfano all’Udc di Pier Ferdinando Casini. ”Non è un caso – sottolinea il presidente azzurro – che, a differenza di altre realtà, a Bergamo ci presentiamo uniti fin dal primo turno. La città è diventata così un laboratorio del centrodestra che vorremmo costruire: una coalizione basata sui valori e sui programmi”.

Una nuova “Grande alleanza” del centrodestra dovrà essere nato in tempo per le prossime Politiche, che molti vedono nel 2018, a meno che non ci siano brutte sorprese per il segretario del Pd. E in ogni caso le regionali del 2015 saranno un banco di prova decisivo.

Berlusconi sa che bisognerà, da una parte, superare tanti personalismi e vecchi rancori, e, dall’altra, sciogliere il nodo principale, quello del rapporto con Renzi, specialmente sulle riforme, dove ancora regge il patto del Nazareno. Nessuno della ‘vecchia coalizione’ chiude definitivamente la porta, ma ognuno pone dei paletti per tornare insieme, come Fratelli d’Italia e Ncd, mentre l’Udc resta piuttosto freddo.

Intanto “Il Mattinale”, la nota politica di Forza Italia, commenta con indignazione quando sta accadendo a Berlusconi: “Chi potrebbe dare un contributo decisivo per alimentare il dialogo tra le superpotenze e risollevare il nostro Paese dalle chiacchiere altisonanti e dalle riforme flop di Renzi, è trattato come un delinquente da rieducare”.

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