Berlusconi, la resa dei conti – di Emanuele Esposito

Questa volta il caro Silvio e’ davvero alle strette. Riuscirà a portare a casa l’ennesima  vittoria? Forse questa e’ la vittoria che lui cerca di più, sa benissimo che se cade ora per lui e per il PDL sarà difficile rialzarsi e vincere le prossime elezioni, ormai sempre più vicine.

Il segretario Angelino Alfano ha un compito non certo facile, anche alla luce di un partito che ha molte fazioni. Non sarà semplice portare al tavolo le tante idee in un’unica visione politica, tutto questo ha un solo ed unico colpevole, molte delle cose sbagliate di questo governo non sono certamente da attribuire al Cavaliere, che per causa di processi veri o presunti, ha dovuto passare più ore con i suoi avvocati che con i sui ministri.

Da uomo di destra, spero che Berlusconi faccia Berlusconi e si rimetta in carreggiata come solo lui sa fare. Secondo me dovrebbe a questo punto fare un passo indietro per poi fare il grande passo per le nuove elezioni. Vedo l’Italia sotto ricatto della Lega e dei responsabili, che più che responsabili sono degli opportunisti.

L’era berlusconiana non e’ finita se non e’ il Cavaliere a decidere: credo che ci siano ancora margini per un governo di centro-destra con Casini e Fini, magari lasciando a casa Bossi che forse e’ stata più una spina nel fianco che un aiuto per questo Governo.

Caro presidente Berlusconi, dimostri di avere una vera e solida maggioranza o lasci, e con questa legge si vada a votare subito; sappiamo benissimo che i governi di transizione non sono altro che dei governi sfascia carrozza.

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