Berlusconi, Ho intercettato il premier – di Emanuele Esposito

ROMA, 02/06/2010 - FESTA DELLA REPUBBLICA. I VERTICI DELLO STATO RENDONO OMAGGIO ALLA TOMBA DEL MILITE IGNOTO. NELLA FOTO : IL PREMIER SILVIO BERLUSCONI PARLA AL TELEFONO CON UN IPHONE SILVIO BERLUSCONI PARLA AL TELEFONO CON UN IPHONE FOTO MARCO RAVAGLI/INFOPHOTO

Ho intercettato il Presidente del Consiglio, so già quale sarà il programma della prossima campagna elettorale, oltre alle domande che i giornalisti dei buoni salotti gli chiederanno sul quello che ha fatto al governo.

Sulla scuola, abbiamo fatto una riforma che ci invidiano. Sul Lavoro, abbiamo venduto i dipendenti Fiat, e contenuto la disoccupazione. Sulla crisi economica, abbiamo fatto tutto il possibile per non aumentare le tasse ai ricchi, non potevamo fare altro. Sul turismo, abbiamo fatto il codice del turismo, che poi non sappiamo a chi serve e cosa migliora. Sulla cultura, abbiamo ridotto i costi, abbiamo praticamente distrutto quattro pietre che costavano. Sull’Agro-alimentare, abbiamo accontentato qualche amico dandogli delle poltrone sofà. Sull’immigrazione, ci siamo venduti Lampedusa agli stranieri, rendendola terra di nessuno ma di tutti. Sulla lotta  alla criminalità, abbiamo messo al fresco qualche amico, ma paghiamo per la sua famiglia il mantenimento.

Abbiamo contrastato il fenomeno dei Fannulloni. Abbiamo digitalizzato il sistema della P.A. Abbiamo fatto la riforma della Giustizia, ce n’era bisogno, più che per il popolo per gli affari interni alla politica. Abbiamo garantito un aumento dello stipendio ai nostri parlamentari, sa molti hanno il mutuo da pagare, e non posso aiutare tutti, quest’anno ho avuto da pagare un po’ di soldoni a De Benedetti e altre famiglie in difficoltà economica, perché io sono generoso. Sulla politica estera, abbiamo contribuito a portare la democrazia in Libia, abbiamo ottimi rapporti con l’Egitto, con Israele, e in particolare modo con l’amico Putin che mi fa sempre tanti regali.

Sul resto non potevamo fare nulla, abbiamo cercato di contenere  la crisi, abbiamo affrontato varie tragedie e grazie all’amico Bertolaso ci siamo garantiti una fetta di mercato. Questo Governo ha lavorato bene, per fortuna che abbiamo un ministro come Tremonti che ha contenuto i conti dello Stato, non abbiamo fatto la fine della Grecia, ci sono altri Paesi Europei che stanno peggio di noi.

Sulle vicende interne al PDL, sapete tutti come e’ andata, Gianfry e’ stato lui che ha lasciato il partito, noi non lo abbiamo cacciato. Il programma del PDL per il prossimo governo: diminuire la pressione fiscale, fare una sola aliquota, e il resto lo sapete già, se volete vi firmo un contratto.

NESSUN COMMENTO

Comments