Berlusconi guarda al 2013: riforme e cambio nome al partito – di Gabriele Polizzi

(18102011-MM1)- FOTO ARCHIVIO: CASO MEDIATRADE: IL GUP PROSCIOGLIE BERLUSCONI RINVIATI INVECE A GIUDIZIO IL FIGLIO PIER SILVIO, FEDELE CONFALONIERI E TUTTI GLI ALTRI IMPUTATI NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

“Lunga vita a Beppe Grillo, se continua cosi’ ci fa vincere”. “In questo momento siamo sopra al centrosinistra del 4%”. “’Mi hanno accusato di tutto: l’unica accusa che non mi hanno mai fatto e’ di essere gay”. Sono alcune delle cose dette da Silvio Berlusconi, che ha tenuto in tarda mattinata un vertice con il gruppo del PdL alla Camera. Il presidente del Consiglio fra le altre cose ha anche dato indicazioni ai suoi su come comportarsi quando sono ospiti nelle trasmissioni televisive. Insomma, alcune “regole per la comunicazione” da tenere presenti ogni volta.  Prima di tutto, agli avversari politici non si deve mai dare del tu, perché questo “puo’ dar luogo all’effetto teatrino”. Fra gli altri suggerimenti del premier, c’è anche quello di usare molto il linguaggio del corpo: se l’avversario attacca il governo o dice cose che non stanno né in cielo né in terra, scuotere la testa. E mai prestare troppa attenzione a ciò che dichiara chi sta dall’altra parte. Per esempio, dice il Cav, “Ravetto è stata bravissima l’altra sera da Paragone all’Ultima Parola, ma non scuoteva abbastanza la testa quando parlava l’opposizione, e prestava troppo attenzione". "Bisogna scuotere la testa e mostrare di dissentire", è stato il consiglio del premier.

Lo stesso presidente del Consiglio ammette di aver fatto poco nel campo della comunicazione politica: “Anche io so di aver mancato nella comunicazione negli ultimi tempi, ma e’ difficile parlare andando in certe trasmissioni che voi sapete”. “Alcune trasmissioni tv sono allucinanti: stiamo lavorando per cambiare il panorama dell’attuale televisione”. Per rimediare anche a questo deficit di comunicazione, “dobbiamo mandare in tutte le famiglie un depliant con le cose fatte dal governo”.

Berlusconi smentisce di aver mai pensato ad una lista personale, una eventuale “lista del premier”. E’ vero, però, che si sta pensando ad un nuovo nome per il partito con cui si parteciperà alle prossime elezioni politiche, che per Silvio saranno nel 2013, ovvero allo scadere naturale della legislatura ("No al voto nel 2012. Vado avanti fino al 2013". "Come ha detto Angelino bisogna arrivare fino a gennaio, poi il voto anticipato non è più un rischio".). Ma il nuovo nome non sarà “Forza Silvio”. E nemmeno un nome che possa poi diventare un acronimo: "Occorre trovare un nuovo nome al PdL” che però non possa essere ridotto ad acronimo, che “non non ha più appeal, non comunica niente, non emoziona, non commuove”. Anche il logo del partito presto potrebbe cambiare.

L’uomo di Arcore ha sottolineato che il governo sul tema dello sviluppo non ha fatto una cosa sola, “ma tanti provvedimenti, a partire dalla sburocratizzazione”. E sulla legge elettorale: “Siamo disponibili a modificare la legge elettorale e a introdurre il voto di preferenza".

SINISTRA INCAPACE DI GUIDARE IL PAESE “Abbiamo ancora la possibilità di evitare una vittoria della coalizione di centrosinistra, che non sarebbe in grado di guidare questo paese". "Quando sono a un G8 o a un G20 e penso a chi ci potrebbe essere al posto nostro, mi sento male".

"Faremo le cose che vogliamo fare e ci presenteremo al Paese con straordinarie riforme", aggiunte il premier, che ai suoi deputati si è descritto come una vittima di aggressioni mediatiche, giudiziarie, fisica e patrimoniale. “Ma io resisto, non mi hanno abbattuto e non riusciremo a farlo”.

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