Berlusconi e l’amico Putin – di Giampiero Pallotta

Russia's outgoing President Dmitry Medvedev (R) and newly elected president Vladimir Putin (L) meet with former Italy's Prime minister Silvio Berlusconi at the Rosa Khutor apline ski resort in Krasnaya Polyana, some 50kms from Sochi on March 8, 2012. Italy's ex-prime minister Silvio Berlusconi flew into Russia for a lavish dinner with Vladimir Putin after his old ally's victory in presidential elections, state television said . AFP PHOTO/RIA-NOVOSTI/POOL/DMITRY ASTAKHOV (Photo credit should read DMITRY ASTAKHOV/AFP/Getty Images)

Ha fatto bene Berlusconi a volare da Putin. Per tante ragioni oggi Putin ci rispetta più degli Usa, dell’Inghilterra, della Francia e della Germania. Si potrebbe presumere che la Russia voglia stringere rapporti piu’ stretti con l’Italia e se cosi’ fosse dimostrerebbe essere piu’ saggia dei tradizionali partner dell’Unione europea e degli Usa.

Ricorderete quando la Francia e la Germania “irrisero” Berlusconi qualche mese fa e in Italia molti furono contenti, dimenticando che Berlusconi, come Primo Ministro, rappresentava il Paese.

Noi italiani non dovremmo mai dimenticare che l’Italia e’ grande non solo per la sua economia, ma soprattutto per la sua Storia che non ha eguali al mondo. Nessuno ha i titoli per permettersi di deridere il Paese che ha insegnato a tutto il mondo a governare e ha diffuso cultura e giustizia. Solo la Grecia, e un po’ più indietro l’Egitto, potrebbero farlo. Ma gli altri no. C’è in Italia chi tende a dimenticare queste cose e preferisce farsi irridere.

La Francia e l’Inghilterra, con una storia meno grandiosa, pretendono rispetto da tutti. Eppure chi sono mai a confronto con il nostro grande passato? Ma se proprio non vogliono riconoscere il nostro glorioso ed inimitabile passato, dovrebbero rispettarci per la posizione geografica ineguagliabile in cui si trova l’Italia. Se siamo la terza economia europea e la settima o l’ottava del mondo, siamo sicuramente la prima per posizione geografica strategica. Non e’ per puro caso che le civiltà sono nate nel Mediterraneo: quella egizia, quella greca e quella romana. L’Italia, che si slancia in quel mare e’ la piu’ favorita per i contatti con l’Africa e l’Oriente, e cioè con le due immense emergenti realtà economiche e politiche. L’Italia e’ l’unica potenza che, se lo volesse, potrebbe giocare un ruolo determinante sullo scacchiere arabo, africano e mediorientale. Dunque, esigiamo il rispetto che ci e’ dovuto tanto dagli Usa quanto dall’Europa, altrimenti e’ gioco forza stringere rapporti sempre piu’ stretti con la Russia di Putin.

Sarebbe il caso di far capire ai tradizionali alleati che il territorio italiano non e’ più a disposizione dell’Occidente. Vedrete che cambieranno atteggiamento quando capiranno che potrebbe loro costare molto caro quando comprenderanno che l’Italia vale molto di piu’ dei Paesi che posseggono l’oro nero o i diamanti. E’ ora che ci facciamo valere! Se nel 2013 il Pdl (o come si chiamerà) vincerà da solo le elezioni politiche, senza alleati che gli metteranno i bastoni tra le ruote, e’ ragionevole credere che l’Italia potrebbe giocare questa carta vincente.

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