Berlusconi, ‘Renzi ha solo aumentato tasse. Alfano stampella della sinistra’ (VIDEO)

Italian former Prime Minister Silvio Berlusconi delivers a speech during a rally organised by the People of Freedom party (PDL) against 'politicised magistrates' on May 11, 2013 in Brescia, after a four-year prison sentence and a three-year amnesty was confirmed against Berlusconi convicted for tax fraud. A loudmouth in elections earlier this year, Silvio Berlusconi has been understated since then, as he seeks a statesman-like image marked by his surprisingly muted reaction to a court ruling that upheld his conviction for tax fraud. AFP PHOTO / OLIVIER MORIN

Silvio Berlusconi continua la sua campagna mediatica in vista delle Europee di fine maggio. Intervistato da Tgcom24, il leader di Forza Italia è un fiume in piena e affronta i più diversi temi di attualità e politica.

Secondo l’expremier la sentenza sui diritti tv è stata una "costruzione" per "escludere" il leader del centrodestra dal Parlamento. Berlusconi spiega: "Sono toccato da una sentenza che è stata una costruzione particolare, la base della mia esclusione dal Parlamento, ciò che la sinistra ha tentato di fare dal ’94. Sono sicuro che in pochissimo tempo mi verrà ridata la mia piena onorabilità". “Abbiamo inoltrato domanda alla Corte europea per i diritti dell’uomo e fra poco presenteremo una richiesta di revisione alla Corte d’Appello di Brescia". Sono emerse, spiega Berlusconi, "una serie di prove accadute dopo la condanna, il fatto e’ stato saputo anche in America e il fisco americano e’ intervenuto". Si tratta di prove "che confermano in modo ineludibile cio’ che avevamo presentato a chi ci doveva giudicare".

Poi Berlusconi si dice “pessimista” sul governo Renzi, un esecutivo "di sinistra" che Ncd appoggia solo per "amore di carriera". “Il signor Renzi è il presidente di un governo di sinistra, tutto di sinistra. Alfano e gli altri che erano stati eletti con il nostro simbolo del Pdl, erano stati eletti per contrapporsi alla sinistra. Ora per amore diciamo… di carriera sono lì a sostenere un governo di sinistra, tre ministri su 23, e sono diventati la stampella che consente a questo governo di stare in piedi".

Matteo Renzi, a sentire l’uomo di Arcore, avrebbe "cambiato l’accordo" sulla legge elettorale. Il leader di Fi, a Tgcom24, afferma: "Dopo le cose che ha fatto Renzi, come gli 80 euro solo ai dipendenti e nulla per i pensionati, noi stiamo ritenendo di non poter seguire la strada di queste proposte di riforme. Anche sulla legge elettorale hanno cambiato l’accordo mettendo il ballottaggio, una cosa inaccettabile".

Inoltre, ha detto B, l’operazione con la quale Matteo Renzi è arrivato al governo avrebbe provocato una "rivoluzione" se fosse stata condotta dal centrodestra. "Questo è il terzo governo consecutivo non eletto dai cittadini: cosa pensa sarebbe successo in Italia se quello che ha fatto Renzi passando dalla segreteria del suo partito a palazzo Chigi l’avessi fatto io? Veniva fuori una vera e propria rivoluzione".

La verità, sostiene il Cav, è che fino adesso Renzi “ha solo alzato le tasse”. "L’Imu sulla prima casa era di 11 miliardi in totale con il governo Monti, il prossimo anno sarà di 34 miliardi con la Tasi, su immobili, terreni e fabbricati agricoli", mentre l’Iva è stata "aumentata di un punto". "Noi siamo opposizione”, rivendica, “un’opposizione responsabile, ma siamo un’opposizione a questo governo".

SCANDALO EXPO, “E’ LA VITA” Commentando lo scandalo Expo, Berlusconi assicura che il suo partito non c’entra niente. L’Expo è "importantissimo", spiega, e "il mio governo ha chiesto a diversi Paesi di partecipare: guai se le cose non fossero perfette per l’apertura". "La nostra parte politica – sottolinea – non c’entra nulla con questi scandali, che coinvolgono persone protagoniste della vecchia Tangentopoli. Molte cose sono aria fritta, in tutte le cose che riguardano appalti ci sono delle telefonate, è la vita". 

CASO SCAJOLA Per ciò che riguarda il caso Scajola: “è un amico. Ma non è nel nostro partito da anni" e non è stato inserito nelle liste per le elezioni europee. Matacena? “Questo Signor Matacena io non me lo ricordo. Sara’ stato deputato di Forza Italia vent’anni fa…".

CASO DELL’UTRI Dell’Utri? "Io posso dire che conosco dell’Utri dall’universita’, e’ una delle migliori persone, e’ un dirigente validissimo, ha una biblioteca straordinaria e una meravigliosa famiglia, e’ un credente e da 20 anni e’ sottoposto ad una tortura, forse perche’ era vicino a me, di essere accusato di coinvolgimenti in fatti di mafia".

1000 EURO ALLE CASALINGHE "Alle casalinghe garantiremo sicuramente una pensione fino a mille euro al mese". Dei mille euro, spiega, "800 sono la minima piu’ 200 che arriveranno dal fondo per le casalinghe che sosterremo. In questo modo le casalinghe potranno guardare con serenita’ al futuro".

IMMIGRAZIONE, L’EUROPA INTERVENGA L’immigrazione "clandestina" costa all’Italia "un miliardo al mese, quindi 12 miliardi l’anno". "Che cosa si puo’ fare? Bisogna assolutamente avere l’intervento dell’Europa, un intervento di capitali e di allocamento di questi emigranti nei vari Paesi. Bisogna fare delle quote, e ogni Paese deve accoglierne una parte. E’ un problema enorme – aggiunge Berlusconi – non sopportabile per l’Italia ma sopportabile dall’Unione europea. Quando avemmo il problema lo affrontammo indicando la necessita’ di accordi con con gli Stati nordafricani, in primo luogo la Libia. E fermammo l’esodo".

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CAV Silvio Berlusconi si prepara al countdown finale per la sfida del 25 maggio. Dopo l’ospitata a ‘Fatti e misfatti’ di Tgcom24, sono in programma altre apparizioni video, soprattutto per le tv locali.

Martedì il Cavaliere rientrera’ a Roma e, mercoledi’, alle 17, sara’ all’Hotel Parco dei Principi per un comizio a sostegno del capolista al centro Antonio Tajani e di tutti i candidati azzurri nella stessa circoscrizione.

Il 21 maggio l’ex premier dovrebbe andare a Porta a Porta (Beppe Grillo sara’ da Bruno Vespa il 19, mentre il premier Matteo Renzi il 22). 

Salvo cambiamenti di programma dell’ultima ora, solo due sono le manifestazioni di piazza in agenda: il 22 al palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma e il giorno dopo, a Milano, per chiudere la campagna elettorale.

NESSUN COMMENTO

Comments