Berlusconi, ‘nel 2015 si vota’. Napolitano? ‘Profondo rosso’. Grillo? ‘Come Hitler’

Continua la campagna mediatica di Silvio Berlusconi, che questa mattina è stato ospite a Mattino Cinque. Il leader di Forza Italia ha ribadito ancora una volta che fra "un anno, un anno e mezzo" si tornerà a votare in Italia: “l’andamento negativo dell’economia porterà l’Italia alla necessità di elezioni politiche”. "Il desiderio della sinistra – ha evidenziato l’ex Cavaliere – è arrivare con questo Governo e questa legislatura al 2018 perché sono tutti preoccupati di non lasciare la loro posizione, io invece penso che purtroppo le cose per la nostra economia non andranno bene e tra un anno, un anno e mezzo, ci sarà la necessità di andare a votare. Noi ci stimo preparando per quella data".

Per l’uomo di Arcore la situazione attuale dell’Italia è "lontana da tutte le regole della democrazia" perché abbiamo avuto "quattro colpi di Stato" dal 1992 ad oggi. Niente carri armati nelle strade, ha aggiunto l’ex Cavaliere, ma governi andati al potere "senza passare dalle urne" come nel 1992-1993 e nel 1994 dopo l’affermazione della "sorpresa" Forza Italia che aveva sbarrato la strada alla sinistra.

Berlusconi ha poi citato un tentativo analogo di Gianfranco Fini fallito nel 2010 e nel 2011 la nascita del governo Monti. "Ero l’unico al tavolo europeo che capiva di economia, avevo incominciato a dire di no a tante proposte, davo fastidio. Poi è arrivato l’imbroglio dello spread che consentì ai nostri avversari politici di dire che il Paese era nel baratro, ma non era così", ha proseguito. Berlusconi ha citato infine la condanna sui diritti Mediaset che "ha tolto l’unico che riusciva a tenere insieme i moderati, un altro colpo di Stato".

L’APPELLO AI MODERATI Silvio Berlusconi ribadisce l’appello all’unita’ dei moderati, appello rivolto innanzitutto "a quei moderati che si sono staccati dal partito centrale, il nostro", un appello all’unita’ "sulla base del buon senso e della convenienza, perche’ i moderati divisi perdono". Ma "noi stiamo facendo qualcosa in piu’, un’operazione difficilissima, quasi impossibile, ma e’ l’unica che ci puo’ portare ad un futuro di democrazia e libertà".

GRILLO COME HITLER Quanto all’immediato, in vista delle europee, Berlusconi invita gli elettori moderati a votare:"I moderati devono capire che il momento e’ grave per cui non possono rimanere alla finestra ma devono andare a votare".  "Gli italiani devono imparare ad avere paura perche’ Grillo, lo si vede anche dal modo in cui organizza la sua setta, mi fa ricordare personaggi come Robespierre oppure Marx e Lenin. Grillo e’ il prototipo di questi signori, Hitler compreso".

RENZI NON ELETTO Renzi? “Non e’ stato eletto dagli italiani. Al Senato si tiene in piedi con i nostri senatori, eletti con noi e che hanno tradito il mandato degli elettori diventando stampella sinistra". Il riferimento è ovviamente al Nuovo Centrodestra di Alfano.

NAPOLITANO? “PROFONDO ROSSO” Se il presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano sia stato o meno super partes "lo dirà la storia". L’ex Cavaliere non ha rinunciato a ribadire le sue accuse verso il capo dello Stato, sottolineando però che non si tratta di un attacco: "Io dico la realtà delle cose: sono venuto a scoprire che spingeva Fini a mandare la maggioranza dall’altra parte, mandando a casa il governo eletto dagli elettori" e che a giugno del 2011 lavorava a un nuovo governo con Monti. "Non so chi mi possa contraddire" ha aggiunto Berlusconi, dicendo di avere "assolutamente" la certezza di questi due fatti. Quanto alla condanna per frode fiscale ha ribadito che si tratta di una "sentenza infondata e ingiusta" di fronte alla quale Napolitano doveva sentire "il dovere morale" di concedergli la grazia di sua iniziativa.

Quando gli viene mostrata una foto del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, Berlusconi commenta: “Mi viene in mente un film: profondo rosso". 

A proposito della decisione che avrebbe dovuto prendere nei suoi confronti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “l’ho detto a lui in faccia" che doveva concedere la grazia. "Sa benissimo che la sentenza con la quale sono stato condannato dalla Corte di Cassazione e’ assolutamente infondata e ingiusta, avendo avuto modo di guardarlo in faccia gli ho detto che lei, che dovrebbe essere il garante della Costituzione, una risorsa di sicurezza per tutti gli italiani, dovrebbe sentire il dovere morale di darmi la grazia, senza che io gliela chieda. Io non posso chiedere la grazia, perche’ se no ammetterei di essere colpevole, lei ha dalla Costituzione un potere che e’ monarchico, che nessuno puo’ discutere, di dare la grazia".

IMMIGRATI A proposito di immigrazione: "Avevo azzerato gli sbarchi dall’Albania e a Lampedusa, adesso in pochi mesi sono decine di migliaia".

SERVIZI SOCIALI L’ex presidente del Consiglio non ha ancora date certe sull’inizio dei servizi sociali cui e’ stato affidato a seguito della sentenza Mediaset: "Non so ancora nulla", ha detto Berlusconi uscendo dagli studi Mediaset a Cologno Monzese, se venerdi’ iniziera’ l’attivita’ alla casa per anziani a Cesano Boscone. "I servizi sociali si danno a chi deve essere rieducato e mandare un signore alla mia veneranda eta’, con tutto quello che ho fatto, sono stato quello che ha governato di piu’ nella storia della Repubblica, piu’ di De Gasperi, quello che ha presieduto piu’ G8, pensare che si possa rieducare credo sia una cosa ridicola ma non per me, per il Paese".

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