Berlusconi, ‘elezioni entro un anno e mezzo al massimo’

Le prossime elezioni politiche ci saranno "tra un anno, un anno e mezzo al più tardi". Lo ha detto il leader di Forza Italia, intervenendo telefonicamente a una manifestazione del partito a Montecatini Terme (Pistoia). "Per molti – ha aggiunto – è probabile", che si andrà al voto entro quel termine. "Abbiamo tempo quindi – ha proseguito Berlusconi – di arrivare a una organizzazione" territoriale del partito, attraverso i Club Forza Silvio, "che possa garantirci il contatto e il convincimento" degli indecisi.

In merito alle prossime elezioni europee: "Sarò felice di essere in campo nelle cinque circoscrizioni che mi hanno dato sempre tra i 600 ed i 700mila voti ciascuna. Spero di poter avere velocemente una risposta dalla Corte europea". "Sono in campo per avere una sospensione delle pene che mi hanno inflitto. Spero – ha aggiunto Berlusconi – di avere una risposta dalla Corte europea".

"Il 10 aprile io attendo da quattro signori una decisione che mi riguarderà: decideranno che fine devo fare, se devo andare in carcere o devo essere zittito e messo agli arresti domiciliari o se dovrò andare a fare qualche altra cosa chiamata servizio sociale. Quest’ultima soluzione mi sembra ridicola". Così il Cav in merito alla decisione del tribunale di sorveglianza di Milano, che il prossimo 10 aprile dovrà discutere l’affidamento in prova ai servizi sociali del Cavaliere, condannato in via definitiva a 4 anni di carcere (tre coperti da indulto) per il caso dei diritti tv Mediaset.

"E’ veramente ridicolo – ha aggiunto Berlusconi – che un Paese possa pensare per una persona della mia età, con un passato di uomo d’impresa, di sport e di Stato, di uomo che è stato – più di qualsiasi altro cittadino italiano nella storia della Repubblica – incaricato del governo del Paese, di riabilitarlo con gli assistenti sociali. E’ ridicolo per l’Italia".

Parlando della strategia di comunicazione messa in campo da Forza Italia, “stiamo sviluppando molto la nostra presenza in rete, perche’ i nuovi elettori, soprattutto se giovani, possono essere convinti o con un contatto diretto o attraverso la rete", ha spiegato. "Ad ogni singolo club – ha precisato – abbiamo dato come compito quello di curare la presenza online, anche attraverso l’apertura di una pagina Facebook personalizzata. Quest’ultimo e’ ormai un mezzo indispensabile per ascoltare e dialogare con tutti, ma anche con i componenti degli altri club sparsi dappertutto". "I giovani saranno protagonisti di questa attivita’ – ha poi precisato il Cavaliere – che si puo’ svolgere in connessione con il nostro ufficio internet nazionale che cura per l’appunto la presenza on-line di Forza Italia. Ma gli stessi giovani avranno anche il compito di coinvolgere e incontrare i loro amici, di mettere su iniziative di mobilitazione su questione che riguardano la propria citta’ e i problemi che riguardano ragazzi e ragazze".

“POSSIAMO RECUPERARE 4 MILIONI DI VOTI” Durante la telefonata in diretta in occasione del Club "Forza Silvio Giovani per Vicenza", Berlusconi ha spiegato le strategie, partendo dal forte astensionismo esistente in Italia. "Tutti i sondaggi – la parole del cavaliere – ci dicono che il 50% degli aventi diritto al voto non intendono andare a votare. E d’altronde ne abbiamo avuto conferma con le recenti elezioni regionali in Sardegna, dove si e’ registrato un 52%. Tutti sondaggi ci dicono che alle prossime elezioni europee si prevede un’affluenza del 46-47%". "Come mai questo 50% degli elettori non intende andare a votare?", si e’ poi chiesto Berlusconi che poi si e’ dato questa risposta: "Dicono che la politica e’ sporca, sono disgustati, delusi e indecisi. A loro tutti i politici sembrano tutti uguali, inconcludenti, addirittura dannosi. E molti di loro hanno deciso di recarsi al voto, ma di inserire nell’urna una scheda bianca". "Invece del 50% che intende andare a votare – ha poi aggiunto Berlusconi – un terzo e’ costituito da elettori dei partiti di sinistra, un terzo dai nostri elettori con i piccoli alleati e l’ultimo terzo dagli elettori di Cinque stelle. Per quanto riguarda gli elettori del Pd sono tutti militanti convinti, inutile perdere tempo. Degli elettori di Cinque Stelle abbiamo fatto delle indagini da cui e’ emerso che il 56% che ha votato Cinque Stelle e’ deluso, qualcuno anche disgustato, dalle persone mandate in Parlamento e da come questi parlamentari si comportano".

"Questi meta’ elettori di Cinque Stelle e quel 50% degli elettori che non intendono andare a votare formano una massa complessiva di 24-25 milioni di persone. Se riuscissimo a convincere anche uno su dieci sarebbero 2 milioni e 400 mila elettorali. E con la presenza attiva nelle sezioni elettorali di nostre persone, che abbiamo chiamato "sentinelle del voto", che devono sorvegliare le operazioni di voto, riuscissimo a non perdere quel milione e 600 mila voti che abbiamo calcolato ci sono stati sottratti l’ultima volta, sarebbero alla fine 4 milioni di voti in piu’ che ci consentirebbero di vincere alla grande". "La prima missione da compiere – ha concluso Silvio Berlusconi – e’ quella di individuare dei cittadini che siano consapevoli che la nostra liberta’ e il nostro futuro sono in pericolo. E che vogliono fare qualcosa per contribuire al nostro comune destino".