Berlusconi: ‘A Roma Marchini al ballottaggio, a Milano vince Parisi’

Silvio Berlusconi continua a fare il giro di tv, radio e giornali. Durante una lunga intervista a Telelombardia, il leader di Forza Italia ha parlato delle elezioni comunali di domenica. A Roma “sono convinto che al ballottaggio ci sarà il nostro Marchini”, dice, mentre a Milano “mi appello al buonsenso dei miei concittadini e quindi credo proprio che vincerà Parisi. L’ho corteggiato per due mesi per convincerlo. E’ stata sofferta l’accettazione, dolorosa, ma con i ragionamenti che ho messo in campo si è poi convinto". 

"Sala e Parisi sono molto diversi, Sala è famoso per l’Expo, ma se vogliamo dirla tutta l’Expo a Milano ce l’ho portata io visto che era stato assegnato già a Smirne ed è toccato a me litigare con il mio amico Erdogan per convincerli. Sala è stato sempre nel centrodestra, poi improvvisamente si è dichiarato appartenere al centrosinistra. Credo che nella vita ci voglia coerenza. Parisi è sicuramente più coerente. E poi non potrebbe mai governare con le tensioni della sinistra milanese".
 
"Pisapia non ha fatto male a Milano come invece hanno fatto i sindaci di Roma e Napoli, però la città si è un po’ bloccata. Comunque sia non basta una darsena e la movida per dire che Pisapia abbia fatto bene. Milano ora ha bisogno di un impulso per un rilancio, basta con questa burocrazia e con le autorizzazioni preventive per esempio". “Roma? sta diventando quello che fu Napoli tanti anni fa, prima del nostro intervento che, in 58 giorni, risolse la crisi dei rifiuti".

"Non credo che a Milano la Lega Nord possa superare per numero di consensi Forza Italia, ma se anche dovesse accadere non ci sarebbe da preoccuparsi, Salvini e’ un nostro alleato indissolubile, non ho il timore che poi a Milano possa comandare lui". "Io e Salvini non ci siamo piu’ sentiti? Beh e’ stato piu’ un puntiglio da parte mia, e’ stato un messaggio che io ho voluto mandare sia a lui che alla signora Meloni: i patti si mantengono nella vita e in politica, non si puo’ decidere una cosa e poi cambiare parere due giorni dopo. E’ stata una impuntatura educativa con Salvini, dall’alto della mia eta’ posso permettermelo".

"Con Salvini e la Meloni abbiamo già fatto un passo avanti per un programma comune per le elezioni politiche: abbiamo già studiato il prossimo Governo di centrodestra con una maggioranza di persone che arrivano dalla vita vera. C’è già l’accordo con la Lega che avrà 3 ministri, 2 fratelli d’Italia e 3 Forza Italia, sarebbero 12 ministri non politici di professione e 8 politici, ma credo che dei tre di Forza Italia solo uno sarà un politico di professione".