Berlino ‘arcobaleno’, arriva il primo ospizio gay

‘Sono vecchio! Sono gay! Devo per questo, oggi, essere solo?’. A Berlino, la risposta per Gottfried, che ha 82 anni, e’ no: la solitudine non e’ piu’ il suo destino. Questo anziano omosessuale vivra’ d’ora in poi, infatti, nel primo ‘ospizio gay’ aperto in Germania. Una iniziativa alla quale Gottfried ha prestato il volto allo slogan della campagna divulgativa. La struttura, che mette a disposizione 24 appartamenti, e’ stata inaugurata ieri nel quartiere residenziale di Charlottenburg, nell’ovest della citta’ un tempo divisa: a pochi passi dallo shopping griffato del famoso viale di Ku’damm. Tanto per confermare la legge che regola la capitale piu’ ‘easy’ d’Europa, dove tradizione e avanguardia convivono fianco a fianco. Al taglio del nastro di un progetto inedito, che vuole tutelare il benessere degli omosessuali accompagnandoli nella tarda eta’, e’ stato il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, che come e’ noto, fece a sua volta outing molti anni fa, diventando anche per questo una icona della sua citta’: ‘Sono gay – dichiaro’ in un discorso divenuto celebre – e va bene cosi”.

La via e’ Niebuhrstrasse. L’ospizio gay, che sceglie due parole ben lontane da quelle che indicano in tedesco una casa di cura – si chiama infatti ‘Luogo di vita varieta” – si trova in una delle palazzine di questa bella strada alberata, immersa nel cuore vintage e borghese di Berlino. Dove, per la forte concorrenza lanciata dall’est, che dalla riunificazione ha attirato tanto soprattutto i giovani, si possono affittare a prezzi relativamente convenienti bellissime case che conservano intatto il fascino della Germania ottocentesca. Sul Kufuerstendamm gli appartamenti possono arrivare fino a 15 stanze, hanno gli stucchi liberty e i soffitti altissimi, e sono dotati ancora degli accessi in cucina, riservati al personale di servizio, come si usava un tempo. In questo contesto, in una stradina parallela, al civico 50, sono stati esposti per l’occasione cinque striscioni, che ostentano i colori dell’arcobaleno. E al piano terra, accanto al giardino, il caffe’ ‘Oscar Wilde’ sara’ un luogo di ritrovo per la comunita’ omosessuale di Berlino: promette serate di cabaret, sfilate di moda gay, letture e danze. Nell’ospizio si sono trasferiti per il momento 16 anziani, uomini e donne. C’e’ anche uno spazio dedicato a persone affette da demenza, cui e’ garantita l’assistenza di operatori specializzati. ‘Vogliamo dare un segno di apertura e di tolleranza a Berlino’, spiega Marcel de Groot, fra i promotori dell’iniziativa. ‘Vogliamo dare coraggio a tante persone, in Germania e in Europa, perche’ sviluppino idee e progetti per migliorare la situazione degli omosessuali’.

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