Beppe Grillo contro i partiti. Alfano: buona politica per vincere i demagoghi

‘Ci sono troppi venditori di fumo, troppi demagoghi, troppi incantatori di serpenti, privi di una visione progettuale e concreta’. E’ molto duro Gianfranco Fini. Da Palermo, in questo fine settimana pre-elettorale affronta di petto l’antipolitica, l’avversario piu’ temibile, per tutti i partiti, in queste amministrative. Perche’ mentre Beppe Grillo dalle piazze di mezza Italia continua ogni giorno a urlare le sue invettive (Napolitano ‘sbaglia’, afferma), il Movimento 5 Stelle segna nei sondaggi percentuali in costante ascesa. E Come si replica a questo ciclone? Con ‘la buona politica’, sostiene Angelino Alfano. Mentre Fini sollecita i partiti a un impegno ‘all’insegna del volontariato’, senza rimborsi, senza un euro.

‘Fanno ridere quelli che dicono datemi il voto perche’ non ho mai fatto politica’, dice Fini. E anche se non cita mai Grillo (‘Grillo chi?’, risponde ai cronisti che lo interpellano), e’ chiaro il riferimento al M5S, che dell’impegno dei cittadini non-politici ha fatto una bandiera. Per perseguire l’interesse generale, dice il leader di Fli, serve un ‘progetto’ politico e non la demagogia. Certo, pero’, i partiti devono fare la loro parte, anche su temi cari ai cittadini, come quello dei rimborsi (‘la politica, quella vera, si puo’ fare senza percepire un solo centesimo’) e delle candidature ‘pulite’ (‘chi riceve l’avviso di garanzia dovrebbe aspettare prima di candidarsi…’).

‘L’antipolitica e’ il legittimo rifiuto dei cittadini nei confronti della cattiva politica’, afferma da Parma Alfano, convinto che ‘il modo migliore per contrastare’ quel fenomeno non sia ‘demonizzarlo, ma fare una buona politica’. E ‘speriamo di essere compresi – aggiunge – quando diciamo che una cura dimagrante compete allo Stato e anche ai partiti’.

Grillo, da parte sua, incurante di attacchi e accuse di populismo, continua a picchiare duro. ‘Se il presidente della Repubblica’ nei giorni scorsi ‘parlando di qualunquismo si riferiva al mio movimento sbaglia. Noi non siamo qualunquisti’.

E mentre sondaggi come quello di Swg attestano il M5S all’8% come terza forza del Paese, subito dietro a Pd e Pdl (rispettivamente al 26,8% e al 24,3%), il blogger genovese promette: ‘Ci vediamo in Parlamento’. E pronostica un ‘terremoto in Europa’ dopo gli appuntamenti elettorali di questa primavera (dalla Francia alla Grecia). Intanto, prosegue il suo tour elettorale per l’Italia, per mettere al sicuro il risultato delle comunali. Certo, ‘c’e’ un clima difficile verso la politica…’, ammette Massimo D’Alema, che paventa il peso dell’astensionismo. L’antipolitica piena di ‘urla demagogiche’ e ‘oscenita” rappresenta ‘un sintomo del degrado della vita pubblica’, e’ convinto Nichi Vendola. Ma Antonio Di Pietro, che pure ha criticato la mancanza di progettualita’ del M5S, difende Grillo: ‘Non toglie voti a nessuno, i voti se li stanno togliendo i partiti nel momento in cui non fanno il loro dovere’.

Intanto, Pdl e Pd ribadiscono che non hanno intenzione di riportare i cittadini alle urne prima della fine della legislatura. ‘Noi non abbiamo mai chiesto il voto ad ottobre – assicura Alfano – pensiamo che il governo stia prendendo la strada giusta, scegliendo la crescita’. Ma neanche il Pd, che sarebbe favorito nei sondaggi se si votasse dopo l’estate, minera’ il percorso di Monti. Perche’, dice D’Alema, ‘noi siamo tranquilli di vincere anche nel 2013, non abbiano alcuna urgenza’.

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