Benzina, nuovo weekend di sconti: ma dopo una settimana di rincari

Parte un nuovo weekend di sconti per la benzina e si profilano lunghe code ai distributori, dopo una settimana in cui si sono susseguiti gli aumenti del prezzo ‘servito’, sul quale si applicano le riduzioni del venerdi’, sabato e domenica. Anche oggi, infatti, non sono mancati i ritocchi all’insu’ da parte delle compagnie. Dopo gli aumenti di ieri di Eni, oggi hanno aumentato i prezzi, secondo Staffetta Quotidiana, Esso (1 cent), Q8 (0,4 su verde e 0,5 cent su diesel) e Tamoil (1,8 e 1,4 cent rispettivamente). Rialzi analoghi anche per Quotidiano Energia, secondo il quale le no-logo ‘giocano d’anticipo’ e partono oggi i ribassi sui propri impianti. I prezzi medi al servito sono di circa 1,83 euro per la benzina, 1,722 per il diesel e 0,760 per il Gpl.

Gli automobilisti che hanno avuto la pazienza e la possibilita’ di aspettare il fine settimana, pero’, troveranno al distributore sconti sostanziosi, che permetteranno risparmi di circa 10 euro a pieno. L’Eni, per esempio, ha gia’ comunicato sul proprio sito che per questo weekend lo ‘scontone’ fara’ scendere il prezzo della verde a 1,600 euro al litro e quello del gasolio a 1,500. Riduzioni piu’ o meno analoghe saranno disponibili nei distributori self di Esso e nelle stazioni Api-Ip. In vista di uno dei primi weekend di esodo, dunque, le possibilita’ di risparmiare ci sono. Per un pieno di un’auto di media cilindrata, infatti, a 1,6 euro a litro si spendono infatti circa 80 euro a pieno, piu’ o meno la stessa cifra dello scorso anno, quando pero’ non erano in vigore gli sconti.

Certo, il prezzo durante la settimana continua a crescere, ma almeno lo stacco con gli altri Paesi europei non e’ piu’ tanto consistente. A ridurre il gap dell’Italia con i paesi dell’area euro (spinti al rialzo da Germania, Francia e Spagna), infatti, sono i forti aumenti della media Ue che hanno surclassato i rincari dei prezzi italiani. Particolarmente forte l’impennata nei paesi nordici, molto probabilmente addebitabile agli scioperi dei lavoratori del settore petrolifero in Norvegia che hanno messo sotto pressione i listini nell’area. Lo stacco della benzina e’ cosi’ sceso di 13 millesimi da +18 a +5 millesimi e quello del gasolio auto di 12 millesimi da +16 a +4.

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