Basta ‘cerchio magico’ intorno a Silvio Berlusconi, ora si torna al passato

Input della figlia Marina che praticamente sarebbe pronta a dare il benservito alla tesoriera Mariarosaria Rossi, a Deborah Bergamini (comunicazione) e ad Alessia Ardesi (che fa parte dello staff presidenziale, vicina a Francesca Pascale). Al loro posto, fedelissimi dell’ex premier. Di certo, la geografia politica interna di Forza Italia appare sempre frastagliata con tante correnti in competizione tra loro.

Prima dell’operazione al cuore Berlusconi aveva deciso di ritornare in campo per occuparsi in prima persona del partito anche in vista delle amministrative e serrare i ranghi. Ora che la sua riabilitazione durerà qualche mese, almeno fino a settembre, si pone il problema di chi terrà a bada le varie anime, dettando la linea politica in Parlamento e non solo.

Nessuno lo dice ufficialmente, ma, in attesa del rientro del Cav e su input della sua famiglia, la gestione dell’ordinario dovrebbe essere affidata alla terna Letta-Confalonieri-Ghedini. Anche perché il cosiddetto cerchio magico, formato principalmente da Francesca Pascale e Mariarosaria Rossi, appare più isolato e sotto attacco rispetto al passato. Allo stato, il movimento azzurro risulta diviso in tre tronconi: asse del Nord, ala romana e fronte sudista, da cui partono varie diramazioni. Qualcuno preferisce parlare di vecchia guardia, il nuovo e la terra di mezzo. Ma la sostanza non cambia.

Tutti, almeno ufficialmente, si dicono fedeli al leader Berlusconi, ma di fatto è un gran ribollire, perché sullo sfondo c’è il controllo del partito e la leadership del centrodestra. In realtà la guerra per il “dopo-Silvio” è iniziata da tempo, molti mesi prima del ricovero al San Raffaele. Complice anche l’iper attivismo dell’asse Meloni-Salvini.

Sono in corso grandi manovre, si parla di “cantieri di prossima apertura”, progetti politici alternativi all’avanzata grillina e al blocco renziano. Il redde rationem, a detta di tanti big e peones, arriverà presto, alla luce anche dei deludenti risultati ai ballottaggi.

Tornado alle “epurazioni”, sulla Rossi è stato già detto e scritto di tutto: tesoriera, amministratrice unica, di fatto plenipotenziaria del partito in questi anni, con in tasca il diritto di firma: potere di vita e di morte sulle liste. Ha già rassegnato le dimissioni che a breve saranno accettate. Al suo posto si parla di un uomo della galassia Fininvest: segreto al momento il suo nome.

Uscirà dal “cerchio magico” anche la Bergamini, impegnata nella gestione dell’agenda e della comunicazione del Cavaliere. A lei viene imputata soprattutto la scelta di Alfio Marchini come sindaco di Roma, con risultati catastrofici.

Come successore della deputata toscana, prende corpo l’ipotesi di Valentino Valentini, di professione parlamentare, da sempre vicino a Berlusconi.

La terza testa pronta a “cadere” è quella della Ardesi che sarà rimossa dallo staff presidenziale: per lei, giornalista, potrebbero spalancarsi le porte del Tg5.

La partita interna a Forza Italia, comunque, è tutta da giocare ancora. Silvio ha vissuto con grande irritazione il tentativo di secessione morbida di Giovanni Toti, Paolo Romani e Maria Stella Gelmini. Ne vedremo delle belle.

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