Ballarò, Romagnoli (PdL): Alfano batte Bersani uno a zero

"E’ bastato metterli l’uno di fronte all’altro per capire chi fosse il migliore, per capire chi davvero parlasse di politica e chi invece di sogni tristemente chiusi in un cassetto. Il segretario del PdL, Angelino Alfano, e quello del Pd, Pier Luigi Bersani, ieri a Ballaro’ si sono potuti confrontare sui temi più attuali: dalla manovra economica all’Europa, dal governo alla crisi che non molla l’Italia e che pero’ parte da lontano. Alfano ha dimostrato ancora una volta che la scelta del Cavaliere di indicarlo come segretario del partito e’ stata la migliore soluzione. Il segretario PdL ha difeso l’operato del presidente del Consiglio e del governo: con le misure messe in campo dall’esecutivo raggiungeremo il pareggio di bilancio e torneremo a vincere le elezioni nel 2013, ha assicurato convinto Alfano, che non ha perso l’occasione per accusare Bersani e l’opposizione di saper solo chiedere le dimissioni del premier, senza pero’ indicare una strada alternativa, senza saper rappresentare una reale proposta di governo". Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, che prosegue: "Bersani dal canto suo è risultato noiosamente ripetitivo e  non ha convinto sul caso Penati: il segretario del Pd lo abbiamo visto in difficolta’ mentre cercava di spiegare che il partito di certe cose non ne sapeva nulla. Farfugliava, glissava, preferiva continuare ad accusare Berlusconi di non essere in grado di rappresentare l’Italia all’estero. E a questo proposito, Alfano ha replicato che in realta’ il premier nelle sue visite istituzionali all’estero e’ da sempre molto apprezzato dai diversi leader politici internazionali. Insomma – conclude l’esponente PdL -, nello studio di Giovanni Floris i due segretari hanno dato il meglio di loro stessi certamente, ma il risultato del confronto parla chiaro: Alfano batte Bersani uno a zero".

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