“Azzurri pronti a lasciare Fi per la Lega? E’ una leggenda”: parla Giorgio Mulè

“In realtà è il contrario; arrivano in Forza Italia. Abbiamo l'adesione di 150 amministratori da Mantova alla Calabria perché siamo e restiamo attraenti”

Giorgio Mulè, Forza Italia

Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, intervistato dal quotidiano Libero assicura che la storia d’amore tra Lega e Forza Italia va avanti, “non c’è nessun contrasto”, il centrodestra “non andrà al macero per la vicenda Foa”.

“Alcune frasi scappate dalla pancia non possono mettere in discussione il centrodestra creato da Berlusconi, perché è un romanzo d’amore che resiste nel tempo e si basa su radici profonde; non sarà la vicenda Foa a mandare tutto al macero”, sottolinea.

“Nessuno vuole lo scalpo di Foa – chiarisce -,, è stato un incidente di percorso; propongano un altro nome accettando di coinvolgere l’opposizione. Anche perché il presidente Rai è scelto dal governo, quindi basta con questa storia dell’inciucio Pd-Forza Italia. Noi siamo all’opposizione e non possiamo indicare una nostra persona”.

Sui rumors che parlano di diversi azzurri pronti a lasciare Forza Italia per la Lega, commenta: “E’ una leggenda, in realtà è il contrario; arrivano in Forza Italia. Abbiamo l’adesione di 150 amministratori da Mantova alla Calabria perché siamo e restiamo attraenti”.

A proposito del governo gialloverde: “E’ una situazione difficile – aggiunge – per via degli alleati di Salvini che sono antietici, il contrario di quello che siamo noi. Ha funzionato finché si è parlato di barconi, migranti e vitalizi. Ma su temi come la disoccupazione o le grandi opere, vengono alla luce tutte le contraddizioni che umiliano commercianti, artigiani, imprenditori”. “Capisco la linea di governo – prosegue Mulè -, ma non capisco il silenzio vergognoso di un ministro che non ha speso una parola in difesa degli agenti attaccati in Val di Susa”.