Auto, possibile sostegno a domanda entro fine legislatura

Il settore dell’auto ‘in termini di fatturato vale in Italia 12 volte l’Ilva di Taranto’, eppure finora ‘in pochi sembrano accorgersi dei disincentivi che si sono abbattuti sul mondo degli autoveicoli e quindi sui cittadini". E’ il grido d’allarme lanciato dal Motor Show di Bologna, che domani e fino al 9 dicembre aprira’ le sue porte al pubblico, dal presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi che pero’ ‘per fine legislatura’ si attende che il Governo ‘possa adottare qualche misura a sostegno’, per restituire un po’ di ossigeno ad un mercato che nel 2013 ‘e’ ancora previsto in calo del 5% a 1,33 milioni di vetture’. Il confronto e’ con un 2012 che, a detta di tutti gli osservatori, si attestera’ su circa 1,4 milioni di veicoli. Il presidente dell’associazione che riunisce i concessionari presenti in Italia non condivide quindi le previsioni di un possibile mercato a 1,55 milioni di vetture nel 2013, in crescita cioe’ del 10,7%, annunciato ieri dal Centro Studi Promotor. E come lui la pensano anche gli importatori esteri che sono tutti orientati per un mercato 2013, in linea con il 2012 o in lieve calo. "Intanto – ha spiegato Pavan Bernacchi – il prossimo anno avremo l’incertezza data dalle elezioni, che già di per s‚ sono un grosso freno per gli acquisti delle auto, e da quello che succederà dopo le elezioni. Poi arriveranno in Parlamento un centinaio di Grillini, e anche questo potrebbe essere un fattore di incertezza. Infine, dal luglio 2013 l’Iva aumenterà dell’1% e questo rappresenterà un aggravio medio dei prezzi delle vetture di 440 euro".

Ma se ‘nel 2012 il 65% dei concessionari italiani chiuderà l’anno in perdita", Pavan Bernacchi si e’ anche detto ottimista che ‘nella fase finale della legislatura si possa aprire la possibilità che il Governo faccia qualcosa anche per il mondo degli autoveicoli. I tempi – ha detto – ci sono e poi non è detto che non ci sia una continuità con un altro Monti bis. Confidiamo che si possa arrivare a qualcosa di concreto. Ho la sensazione che possa ripartire quel tavolo di lavoro che era iniziato a maggio e poi non piú riconvocato". A quel tavolo certamente Federauto portera’ nuovamente la sua proposta di ‘incentivi allo svecchiamento del parco’, che lui preferisce chiamare "supporti alla domanda", che la settimana scorsa ha illustrato al sottosegretaro alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricala’. "Non abbiamo avuto nessuna promessa, ma molta disponibilita”, ha detto. E poi, "se gli incentivi vengono dati ad altre categorie li rivendichiamo anche noi", ha aggiunto Pavan Bernacchi, che si e’ chiesto "come mai se gli incentivi sono ritenuti una distorsione del mercato si e’ deciso di finanziare con 80 miliardi di euro il fotovoltaico’. Oppure ‘perchè l’Europa si accinge a varare un piano di incentivi per i costruttori come ‘ricerca sviluppo”. E di ‘urgenza del rilancio degli acquisti" ha parlato anche Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, l’associazione che riunisce le case estere in Italia. "Nei primi 5 mesi dell’anno – ha detto – ci giochiamo il 50% della domanda e persi quelli è difficile recuperare’. Una ripresa invece ‘e’ possibile nel 2014, con una domanda che potrebbe essere sostenuta dall’effetto di sostituzione".

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