Auto, mercato novembre -20%. Ma stima +10,7% nel 2013

Puntuale come ogni mese, va in scena il dramma del mercato dell’auto in Italia. A novembre le immatricolazioni di nuove vetture, secondo i dati diffusi dal Ministero delle infrastrutture, sono diminuite del 20,10%, attestandosi a 106.491 unita’. E’ ormai da settembre 2011 che le vendite di auto in Italia vanno costantemente giu’ ed e’ dal dicembre scorso che il calo e’ diventato a due cifre. In questo scenario pesante, pero’, dal presidente del Centro Studi Promotor GL events GianPrimo Quagliano e’ arrivato oggi un segnale di speranza. Parlando alla conferenza di presentazione del Motor Show di Bologna, che aprira’ martedì a stampa e operatori e dal 5 al 9 dicembre al pubblico, Quagliano ha detto che ‘se dalle elezioni di primavera arriverà una ripresa della fiducia, nel 2013 il mercato delle auto potrebbe risalire a 1.550.000 unità, in rialzo del 10,7% sul 2012, ma con un calo del 34% sulla media annua del periodo ante-crisi’. E ‘se i consumatori saranno meno spaventati – secondo Quagliano – gia’ a gennaio ci potra’ essere qualche piccolo dato in crescita’.

Certo "perchè si delinei un vero e consistente recupero’ non basta un miglioramento dell’umore dei consumatori’. Occorre ‘anche una ripresa dell’economia reale’, altrimenti il rialzo eventuale del 2013 sara’ solo ‘una boccata d’ossigeno’. Ma e’ il nuovo Governo che ‘dovra’ farsi carico del rilancio’, ‘in primo luogo attraverso una redistribuzione del carico fiscale’. Se cambiera’ la politica economica, ‘privilegiando non piu’ le esigenze della finanza ma soprattutto quelle dell’economia reale’, ‘il mercato italiano, grazie agli acquisti di sostituzione, potrebbe tornare a 2,2 milioni in pochi anni’. Anche il gruppo Fiat oggi ha trovato qualche spunto di ottimismo. Nonostante il calo pesante del mercato infatti per il secondo mese consecutivo ha visto crescere la propria quota di mercato in Italia, che a novembre si è attestata al 29,7%, in crescita rispetto al 28,4% di un anno fa e al 29,14% di ottobre.

Anche le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles a novembre sono diminuite meno del mercato segnando un -16,5% a 31.649 unita’. Lo evidenzia nella sua nota il Lingotto sottolineando anche come il gruppo abbia accresciuto la propria quota anche nel progressivo annuo e come anche per il marchio Fiat abbia ottenuto ‘una quota del 21,8%, in aumento rispetto a un anno fa di 1,6 punti percentuali’.

Pessimista, invece, il commento al mercato di novembre delle case estere riunite nell’Unrae. Le ‘favorevolissime politiche commerciali messe in campo da tutte le case automobilistiche’, osserva il presidente Jacques Bousquet, non sono state sufficienti a far rialzare gli acquisti da parte delle famiglie, che ‘guardano preoccupate ai costi di gestione dell’auto’. Sul fronte delle concessionarie non mostra una visione rosea nemmeno Federauto, che sottolinea come ‘la ripresa del settore auto nel nostro Paese sia legata al cambiamento delle regole’. In questo quadro l’Anfia lancia un grido d’allarme. ‘Vendite e produzione nazionale ai minimi storici – quest’ultima è ormai scesa ai livelli degli anni sessanta e oltre il 40% dei volumi prodotti è destinato ai mercati esteri – minano seriamente la sopravvivenza della nostra filiera in Italia’, avverte il presidente Roberto Vavassori.

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