Australia, lingua italiana in pericolo: un nostro lettore lancia l’allarme

Gentile direttore,

     mi chiamo Carlo Guaia e sono uno studente italiano che attualmente sta completando i propri studi di Italianistica alla University of Western Australia a Perth (WA). Volevo portare all’attenzione della redazione del giornale ItaliaChiamaItalia un fatto che sta creando molta preoccupazione qui nella comunità italiana nel Western Australia.

Il governo liberale del Western Australia, attraverso il Ministro Mike Nahan ed il Ministro Peter Collier, ha intenzione di eliminare l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole dal programma delle lingue comunitarie entro la fine di quest’anno. Se questa riforma verrà confermata, causerà il licenziamento di oltre 80 insegnanti e più  di 22,000 studenti non avranno accesso al programma offerto dall’Italo-Australian Welfare & Cultural Centre Inc (IAWCC).

Le risorse e il tempo investiti in questi ultimi 37 anni tramite questo eccellente programma si perderanno, di conseguenza anche il sostegno ricevuto dal Governo Italiano negli anni precedenti verrà meno. Lo smantellamento di questa struttura andrà ad indebolire e a disgregare questa grande comunità italiana, che ha tanto contribuito allo Stato del Western Australia.

Noi al momento stiamo cercando di raccogliere più firme possibili per la nostra petizione, ma sopratutto di sensibilizzare la comunità Australiana attraverso i social, ma non solo, riguardo a questo problema.

Perciò mi chiedevo se secondo voi, fosse possibile poter portare di fronte ai vostri lettori questo problema? Questo è il link della petizione online: http://www.liberalcuts.org.au/languageprogram

Distinti saluti,

Carlo Guaia, Vice-Presidente UWA Italian Club

IL COMMENTO DEL DIRETTORE Ricky Filosa

Gentile Carlo, ecco il tuo allarme pubblicato sulle pagine di ItaliaChiamaItalia, in primo piano in questo momento. Perché crediamo che la tua denuncia meriti tutto lo spazio e l’attenzione possibile. Come giornale, cercheremo di coinvolgere i parlamentari eletti all’estero in Australia e ci auguriamo che a questa vicenda si possa trovare una soluzione. Il nostro quotidiano online, come dimostra la nostra sezione Cultura, è molto attento, da sempre, a tutto ciò che ha a che vedere con la diffusione e la promozione della lingua italiana nel mondo. Ciò che scrivi merita di essere raccontato e il tuo appello merita di essere raccolto da chi in Parlamento, a Roma, rappresenta il vasto mondo degli italiani residenti all’estero e della cultura italiana nel mondo. Complimenti per il coraggio con cui porti avanti la tua, vostra battaglia. Italiachiamaitalia.it è senz’altro al vostro fianco.

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