Attivista No Tav cade folgorato dal pilone della luce – di Claudia Crocioni

Resta riservata la prognosi del manifestante No Tav Luca Abbà, ricoverato al Cto di Torino per ustioni gravi. Infatti dopo essere salito sul traliccio dell’alta tensione per esprimere la sua avversione alla costruzione dei tunnel destinati ai treni ad alta velocità, è rimasto folgorato ed ha subìto un forte trauma per la caduta dal pilone della luce che ne è conseguita. Ieri sera molti manifestanti si sono riuniti fuori l’ospedale torinese, non per protestare ma per pregare per la guarigione del loro amato attivista entrato in coma farmacologico. È stato poco prima di cadere che potevamo ascoltare la sua voce in diretta su Radio Blackout, quando Luca dichiarava: "Sono pronto ad appendermi ai fili". In effetti il leader degli attivisti Alberto Perino ha lanciato un’accusa  alla Polizia attribuendone la causa della caduta. È successo poiché “lo inseguivano”. Forse una dichiarazione eccessiva visto e considerato che arrampicarsi sul traliccio dell’alta tensione è vietato proprio per i rischi che si corrono facendolo.

Intanto ieri sera l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia  è stata sgomberata dalla polizia all’altezza della barriera Salbetrand utilizzando idranti e lacrimogeni. È stata anche ripulita dai materiali utilizzati dai manifestanti per accendere i roghi e dai chiodi sparsi sulla carreggiata. Tuttavia resta chiuso il tratto tra Avigliana e Chianocco per la residua presenza di occupanti.

Rimaniamo tutti solidali con Luca Abbà e confidiamo fortemente nella sua pronta guarigione. Dall’altro lato però ricordiamo a tutti gli uomini appartenenti ad una comunità civile il dovere di proteggersi a vicenda, cercando di impedire ai loro amici di compiere gesti avventanti solo perché spinti da un’indole più attivista degli altri. La vita o la si rischia tutti o non dovrebbe rischiarla nessuno. Purtroppo Luca è in coma e nel peggiore dei casi nessuna manifestazione sarà in grado di restituirgli ciò che la sua protesta gli ha tolto. Chiediamo ad Alberto Perino: Luca è caduto per la polizia che lo inseguiva o per voi che non lo avete fermato? In un Paese democratico si tollera l’anarchia ma volente o nolente esiste una Costituzione ed esiste la Legge che in cuor mio credo ci preservino più di quanto non ci danneggino. Per favore abbiate rispetto per la Terra, lottate per lei, scovate e fronteggiate la corruzione. Ma rispettate anche la vita, perché se non ci sarete più chi lo farà al posto vostro?

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