Attentato Brindisi, Dia: in Puglia premono nuove leve

Al momento tutte le piste sono aperte sull’attentato di Brindisi. La matrice mafiosa non e’ ne’ confermata ne’ esclusa: e’ un’ipotesi investigativa su cui si sta lavorando. Ma qual e’ la situazione della criminalita’ organizzata in Puglia e nel Brindisino? Un quadro si desume dall’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, riferita al primo semestre 2011. Il documento descrive, a livello regionale, un ambiente in fase di riorganizzazione e riposizionamento, con nuove leve che premono per farsi spazio. A Brindisi la sacra corona unita si e’ vista assestare duri colpi dall’azione di contrasto degli inquirenti, come emerge sia dalla relazione della Dia, sia da piu’ recenti operazioni contro i clan.

LA SITUAZIONE GENERALE IN PUGLIA – ‘Il contesto criminale pugliese – si legge nella relazione – e’ interessato da dinamiche di riorganizzazione interna e di riposizionamento operativo dei sodalizi, molti dei quali indeboliti a seguito del contrasto investigativo’. ‘Si evidenzia, parimenti, un forte attivismo delle giovani leve, desiderose di rimpiazzare gli elementi di vertice detenuti, e il tentativo di occupare importanti segmenti dei mercati criminali da parte di gruppi neo costituiti e poco strutturali, ma capaci di agire con modalita’ gangsteristiche. Tali linee evolutive, nel semestre in esame, hanno creato fibrillazioni degli assetti interni ai sodalizi e degli equilibri esistenti tra i diversi clan’.

LA SITUAZIONE NEL BRINDISINO – La relazione spiega che in questo territorio ‘la minaccia derivante dalle matrici della sacra corona unita ha subito un ridimensionamento grazie alla cattura del reggente della frangia riconducibile al gruppo Pasimeni-Vitale, avvenuta il 14 marzo 2011, e del reggente della frangia riconducibile a Rogoli-Buccarella, avvenuta il 23 aprile 2011’. Due catture che ‘hanno creato un vuoto al vertice dei due sodalizi, interrompendo momentaneamente le dinamiche di scontro in atto tra le parti’. Incendi e danneggiamenti a scopo estorsivo sono aumentati: nel primo semestre 2011 ci sono stati 91 danneggiamenti seguiti da incendi contro i 55 del secondo semestre 2010, le estorsioni sono passate da 14 a 23, gli incendi da 33 a 35. Colpiti stabilimenti balneari, strutture alberghiere, sedi di aziende, autovetture, beni mobili e immobili appartenenti a commercianti, capannoni industriali, farmacie, concessionarie di auto, magazzini di stoccaggio merci, paninoteche, bar, negozi di alimentari.

L’OPERAZIONE ‘DIE HARD’ – E’ di pochi giorni fa, il 9 maggio, l’ultima operazione contro la criminalita’ organizzata nel brindisino, che ha portato all’arresto di 16 persone. Soggetti considerati le nuove leve della mafia brindisina. L’operazione, eseguita dalla polizia su mandato della Procura di Lecce, e’ stata denominata ‘Die Hard’, ossia ‘duri a morire’.

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