Atreju, Tutto l’intervento di Silvio Berlusconi alla festa dei giovani PdL

Lungo intervento di Silvio Berlusconi ad Atreju 2011, la festa dei giovani del Popolo della Libertà, arricchito poi dal dibattito con i ragazzi e le ragazze presenti. Il presidente del Consiglio ha parlato della manovra economica, ma anche dell’attuale situazione politica e del debito pubblico che pesa sulle spalle dell’Italia. Proprio a questo proposito, “il debito pubblico e’ un’eredita’ pesantissima che abbiamo ricevuto da un passato non lontano, e sono stati i governi del compromesso storico che ne hanno la maggiore colpa", ha detto il Cavaliere, dialogando con il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.

"Grazie per la splendida accoglienza”, ha esordito, “apre il cuore avere a che fare con i giovani dopo che si e’ avuta la ventura o la sventura di vedere certi telegiornali". Questa che ho davanti, “è la prima pagina più bella”.

Iniziando il suo intervento, interpellato sulla crisi economica, “vorrei portare un po’ di ottimismo”, ha affermato il premier.

Parlando di governo, Berlusconi si è lamentato di non avere in realtà alcun potere come presidente del Consiglio: "Il nostro sistema non da’ potere decisionale a chi governa. In questi anni ho sentito un senso di impotenza drammatico. Il Governo non ha nessun potere, puo’ solo suggerire al Parlamento dei ddl". Così “è difficilissimo fare qualcosa di concreto".

Nel corso del processo legislativo arrivano i "suggerimenti del Quirinale che dobbiamo naturalmente tenere presenti". Ma anche prima di fare un decreto "serve la firma del presidente della Repubblica" e una volta che la legge viene approvata dal Parlamento "se non piace al Capo di Stato la rimanda alle Camere che devono rivotarla".

Il premier dovrebbe essere "come un capo d’azienda, dovrebbe poter spostare i ministri, dire ‘grazie ma non ho piu’ bisogno di lei’, imporre i tempi di approvazione delle leggi al parlamento".

SALVATO L’ITALIA DAI COMUNISTI "Nel ’94, con la mia discesa in campo, siamo riusciti a impedire la presa del potere da parte dei comunisti, quelli ortodossi, i comunisti di allora". "Se non ci fossimo stati noi, il partito comunista avrebbe ottenuto la grandissima maggioranza dei seggi in parlamento e i moderati sarebbero stati una esigua minoranza", aggiunge il premier.

RIFORME La verità è che oggi “la sovranita’ popolare non e’ piu’ dei cittadini e del Parlamento, ma dei magistrati di Magistratura Democratica. Non si puo’ piu’ accettare questo stato di cose. È necessario che si faccia una riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, che e’ stata varata dal Consiglio dei Ministri e probabilmente sara’ approvata dal Parlamento". "Abbiamo 18 mesi davanti a noi, un periodo in cui dobbiamo approvare la riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, la riforma della giustizia e la riforma fiscale". "Abbiamo la maggioranza. Possiamo sperare, perche’ non c’e’ nessuna certezza, di portare avanti le riforme che servono al Paese".
 
GOVERNO TECNICO? CI VIENE DA RIDERE "Quando si dice che serve un governo tecnico a noi che siamo seduti in Cdm ci viene da ridere. Neanche il miglior tecnico servirebbe, perche’ non ha l’autorevolezza politica". "Noi le decisioni non le prendiamo da soli, ci consultiamo con i tecnici", ha aggiunto, sottolineando: “Arrivero’ certamente fino a fine legislatura".

PROVINCE: GIUSTO ABOLIRLE L’abolizione delle Province e’ "un fatto di modernita’ molto positivo”.

MANOVRA L’Europa ci ha chiesto il pareggio di bilancio entro il 2013: “A un certo punto sui mercati la speculazione internazionale si e’ mossa, gli spread si sono alzati e le Borse sono scese. Ci siamo consultati con le banche amiche, che si sono accorte che il sistema finanziario americano aveva deciso di disinvestire sull’euro. L’unico rimedio era convincere la Bce ad acquistare titoli di Stato nostri sul mercato secondario. La Bce si e’ dichiarata disposta, ma ha spiegato che per poter avere l’autorizzazione a farlo era necessario l’anticipo del pareggio di bilancio al 2013".  E “con la ‘lettera riservata’ ‘che ci hanno chiesto loro di mantenere tale, scritta insieme alla Banca d’Italia, la Bce ci ha indicato non solo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, ma anche in che modo avrebbero preferito che fosse raggiunto”.

“Non è stato facile mettere insieme la manovra”, ha sottolineato il presidente Berlusconi. "Mi sono trovato a mettere insieme una manovra capace di raccogliere i voti dei ministri di tutte le forze politiche e in Parlamento della maggioranza. Non e’ stato facile". Con Tremonti “abbiamo lavorato spalla a spalla”, come con tutti i ministri. Da parte dei giornali “invenzioni assolute”.

La manovra garantira’ il pareggio di bilancio nel 2013, un "record assoluto", visto che "l’ultimo pareggio di bilancio e’ stato raggiunto dal presidente del Consiglio Marco Minghetti nel 1876".
 
"Noi eravamo disponibili ad ascoltare suggerimenti per migliorare la manovra bis. L’opposizione ci ha detto che eravamo in confusione, e i giornali di sinistra hanno fatto una campagna anti-italiana. Verrebbe da dire che sono pronti per una dittatura, che dice: ‘Questa e’ la manovra, prendi e basta’…".

Perché porre la fiducia sulla manovra? "L’apposizione della fiducia e’ un atto di coraggio del governo, perche’ se ci sono contrasti" nella maggioranza e "qualche deputato o senatore non la vota, il governo va a casa, quindi la fiducia e’ un rischio che responsabilmente il governo si assume".

Il "patriottismo" invocato da tutti sulla manovra economica messo in pratica dalla sinistra e dal Pd e’ stato quello di "fare lo sciopero generale", ha spiegato Berlusconi, che ha ricostruito le vicende dell’approvazione della manovra economica, fino al voto di fiducia del Senato, all’indomani della quale e’ scattata la "solita musica della sinistra – ha detto il premier -. Il patriottismo della sinistra e’ arrivato a fare lo sciopero generale, il segretario del Pd e’ sceso in piazza. Hanno dato una immagine negativa del Paese, contro gli interessi del Paese".

PENSIONI  “In tre anni abbiamo fatto degli interventi sul sistema pensionistico che lo rendono sostenibile. È il migliore a livello europeo". Quindi “è stato gia’ fatto qualcosa, ma ancora non basta. Ci sono delle situazioni pregresse che gridano vendetta", ha proseguito Berlusconi. "Anche in questa manovra, ad esempio sulle donne nel privato, eravamo partiti nel 2020 e siamo riusciti con un braccio di ferro forte con la Lega a portarlo al 2014. Mandare la gente in pensione a 65 o 67 anni come in Germania e’ una cosa che funziona – afferma il premier – anche perche’ la vita media si sposta in alto e quindi si sposta anche la capacita’ di lavorare. Non parlo ovviamente dei lavori usuranti".

Sulla vicenda delle pensioni "casca l’asino europeo: se un governo nazionale si trova di fronte al problema di dover aumentare il momento in cui si va in pensione, rischia di scontentare moltissimi elettori. Quindi dovrebbe farlo l’Europa: se lo facesse e lo imponesse, i governi potrebbero dire ‘ce lo impone l’Europa’. Ma l’Europa questo non l’ha fatto e non ne ha l’intenzione…".

EUROPA “L’Europa e’ un grande corpo con una testa molto, molto piccola. Siamo ancora un’Europa fatta di tanti Stati – sottolinea Berlusconi – che non sono riusciti a mettersi insieme per una politica estera comune. Quando si e’ trattato di darsi un leader e noi come Ppe avevamo proposto il binomio Tony Blair e Franco Frattini, Sarkozy e la Merkel hanno deciso di nominare due ottime persone ma assolutamente sconosciute”.

NESSUN ERRORE IN PASSATO "Nel passato non c’e’ nulla che possa considerare un errore vero". 

GOVERNO: RIFORMA GIUSTIZIA, ISTITUZIONI E FISCO “Se potessi decidere da solo farei venir fuori la riforma della giustizia prima di tutto". Poi "dell’architettura istituzionale e la riforma fiscale. Sono tutte e tre indispensabili per fare un Paese giusto e moderno".

POLITICA ED ECONOMIA “Non credo si debba arrivare ad un predominio della politica sull’economia. Penso che debba essere l’economia a creare sviluppo e crescita e che non debba essere ostacolata dalla politica: servono buone leggi che non siano di oppressione politica, fiscale, burocratica, burocratica".

SISTEMA DI MERDA? UNO SFOGO, MA É LA REALTA’ L’Italia e’ davvero un Paese di merda da cui fuggire? Si tratta di un "umano sfogo", ma dopotutto questa "e’ la realta’ di adesso". Silvio Berlusconi, di fronte ai giovani di Atreju, sembra ribadire quanto sarebbe contenuto in una intercettazione telefonica con Valter Lavitola. "Gli umani sfoghi credo che ce li abbiamo tutti, e credo che abbiamo il diritto di farli, perche’ le cose che diciamo dovrebbero essere ritenute inviolabili, come dice la Costituzione. Un Paese dove non c’e’ la privacy ne’ la riservatezza, uno Stato in cui non viene rispettato cio’ che dici e viene sfornato sui giornali, non e’ certamente un Paese completamente libero". Poi, tra gli applausi della platea, il premier prosegue: "In questo momento in Italia lo strapotere che si e’ presa la magistratura, sempre piu’ indipendente da qualunque controllo esterno, e’ una situazione intollerabile che dobbiamo assolutamente combattere e cancellare". Infine, Berlusconi ribadisce: "Chi di noi non ha detto una volta con gli altri ‘Che sistema di m…?’ E’ la realta’ di adesso". Berlusconi ha poi aggiunto: "L’Italia e’ il piu’ bel paese del mondo, ha i piu’ grandi tesori artistici del mondo. Io voglio restare qui per cambiare questo sistema e dare all’Italia quel sistema che si merita". 

LETTA PRESIDENTE REPUBBLICA E ALFANO PREMIER "Ho grande stima per due persone: uno e’ Angelino Alfano e l’altro e’ Gianni Letta. Il mio pensiero non recondito e’ vedere Letta presidente della Repubblica e Alfano presidente del Consiglio dei ministri".

RICANDIDARMI? IMPORTANTE VINCANO MODERATI "Con la fine della legislatura saranno 20 anni che sono nella trincea della politica, sono un periodo enorme e quindi mi sembra che se io rinunciassi anche a una richiesta del mio partito di guidare il governo sarei giustificabile. Faro’ quello che in quel momento sara’ necessario fare". "Vedremo la situazione alla fine della legislatura – continua – ma non ho nessun dubbio che gli elettori moderati non votino la sinistra, non c’e’ un degno protagonista di essere pensato come un presidente del Consiglio". E ancora: "Bush, Blair, Aznar e Schroeder mi hanno detto che il giorno piu’ bello della loro vita politica e’ stato l’ultimo perche’ a un certo punto non se ne puo’ proprio piu’".
 
IO ADAMANTINO, CONTRO ME INVENZIONI GIUDICI SINISTRA "Nella vita privata sono una persona adamantina, generosa, che ha rispettato sempre tutti, che ha aiutato tutti. Se leggete le cose che si inventano i comunisti e i loro giudici di sinistra, questo puo’ non apparire vero, ma sono tutte invenzioni”. E il bunga bunga? “Una cosa innocentissima, voleva dire che dopo 15 giorni di lavoro ci riunivamo per fare un po’ di gossip, stare allegri e poi fare 4 salti".

AI GIOVANI: AFFERMATEVI NEL LAVORO, NON PROFESSIONISTI DELLA POLITICA "Solo affermandosi nel proprio lavoro si può poi pensare di entrare in politica. Credo che il tempo dei professionisti della politica sia finito o stia per finire. Una volta che uno si sarà consolidato nella propria professione, poi si potrà misurare nel campo della politica. Ma con la conoscenza di un cittadino professionista, menager, imprenditore. Da parte mia vi invito a perseverare nella vostra volontà di essere protagonisti nella politica, ma a farlo tuttavia partendo dall’essere protagonisti nella vostra vita di cittadini, di italiani".

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