Assistenza domiciliare a Roma, ecco la riforma – di Beatrice Boero

Riforma assistenza domiciliare. Attese più corte, più persone in assistenza, terapie di gruppo, spese standard dei pacchetti dei servizi, erogati per uniformare i costi dell’assistenza nei municipi. Questi sono alcuni dei risultati previsti dalla riforma dell’assistenza domiciliare per gli anziani predisposta dall’assessorato capitolino alle Politiche Sociali.

La sperimentazione, che parte nei municipi I, IV, VIII, e XIII, verrà chiusa il prossimo 31 gennaio 2012. La riforma, contenuta nel nuovo piano regolatore sociale, è stata approvata dalla Giunta comunale. L’Amministrazione capitolina impegna 64 milioni di euro l’anno per assistere 8.512 cittadini. Nello specifico si tratta di 21 milioni di euro stanziati per provvedere all’assistenza domiciliare di 4.025 anziani, e di 43 milioni di euro erogati per  occuparsi e fare il necessario di 4.487 persone con disabilità. La spesa media annua è di 9.583 euro pro capite per i disabili e di 5.217 auro per gli anziani, con una lista d’attesa di 5.377 utenti. Attualmente, a fronte dello stesso bisogno, gli interventi dei vari municipi sono diversificati: con l’introduzione dei costi standard per il controllo e la programmabilità della spesa prevista dalla sperimentazione, sarà possibile assistere 1.700 persone in più, di cui 480 disabili e 1.220 anziani. La rimodulazione del sistema, con una spesa basata su di un’uguale suddivisione delle risorse, consente di ottenere 15 milioni di euro circa, che permetteranno l’aumento degli assistiti, con un abbattimento delle liste d’attesa del 30%. Inoltre, è previsto l’avvio di nuove procedure che consentiranno la scelta fra un’assistenza diretta e indiretta a seconda se la richiesta sia per un bisogno primario o per uno di prossimità. Previste anche terapie di gruppo, ma solo per quelle forme di disagio lieve. La qualità del servizio sarà garantita dalla formazione continua degli operatori, ciascuno dei quali si occuperà di più persone. Verrà inoltre creata una nuova procedura di accreditamento degli enti che forniscono questi servizi, con la creazione di un Registro Unico per la città. Alla scadenza della sperimentazione, prevista per il 12 gennaio 2012, una apposita commissione verificherà l’operato dell’intero sistema, previsto a regime dall’1 marzo 2012.

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