Seguici:
Il mondo degli italiani non è più lo stesso da quando c'è Italia chiama Italia
Il tuo quotidiano online preferito  - 

02-08-2012 | 20:06:34
Cgil, crisi pesa su fasce deboli. Uil: sbloccare indicizzazione

Pensioni: a donne 8.469 euro all’anno, a uomini il 65% in più

Le donne rappresentano il 53% dei pensionati, ma percepiscono solo il 44% degli oltre 258 miliardi di euro erogati.



Condividi |
Annunci Google


Donne, anziane e a rischio poverta'. Un esercito di signore emerge dallo studio di Istat e Inps 'Trattamenti pensionistici e beneficiari. Un'analisi di genere' sui dati del 2010: 8,8 milioni di pensionate, 93 ogni 100 donne lavoratrici. Oltre la meta' ha piu' di 70 anni e prende meno di mille euro al mese (54,8%). Solo un terzo degli uomini in pensione (34,9%) riceve assegni cosi' bassi. La situazione e' opposta se guardiamo ai trattamenti piu' ricchi, sopra i 3 mila euro, in questo caso gli uomini (597 mila) sono oltre tre volte piu' delle donne (180 mila).

Le donne rappresentano il 53% dei pensionati, ma percepiscono solo il 44% degli oltre 258 miliardi di euro erogati. La loro pensione media non raggiunge 8.500 euro l'anno, mentre quella degli uomini supera i 14 mila, il 65,3% in piu'. Se si considera l'insieme dei trattamenti percepiti, tra pensioni di invalidita', vecchiaia, ai superstiti e altre, il divario diminuisce al 43,6% con 18.435 euro per gli uomini e 12.840 per le donne. In entrambi i casi, pero', la disuguaglianza continua a crescere e aumenta, tra il 2000 e il 2010, di 5,4 punti per la singola pensione e di 2,3 punti per il reddito pensionistico complessivo. La distanza tra uomini e donne si fa sentire di piu' al Nord Italia che al Sud e vede i suoi picchi in Liguria dove il reddito pensionistico degli uomini e' 'una volta e mezza quello delle donne, del 55,3% piu' elevato', secondo l'Istat, nel Lazio (53,8%) e nel Friuli-Venezia  Giulia (52,3%). Pesano i diversi profili professionali e i divari nelle retribuzioni. Ancora oggi il tasso di occupazione delle donne e' inferiore al 50% (47,2%).

'Le donne sono sicuramente le piu' penalizzate dalla crisi - osserva il segretario generale della Spi-Cgil, Carla Canone - Ma ad essere penalizzate ormai sono tutte le fasce piu' deboli del paese ovvero i pensionati, i lavoratori che vengono espulsi dal mondo del lavoro e tutti quei giovani che ad oggi non hanno alcuna prospettiva occupazionale. Non e' solo una questione di genere' ma occorre modificare 'nel profondo' la politica del rigore. Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, chiede di 'rimuovere l'odioso blocco dell'indicizzazione' e abbassare le tasse. 'Solo in questo modo - spiega - i pensionati potranno recuperare il potere d'acquisto perso in questi anni e contribuire a sostenere la domanda interna e i consumi'.



Italia Chiama Italia


DALLE ALTRE SEZIONI




Le ultimissime di questa sezione





Le notizie principali di oggi
Meglio tardi che mai Italiani nel mondo, Bruno Archi viceministro degli italiani all’estero

Il Cavaliere ai romani, ‘sostenete Alemanno. Lunedì festeggeremo insieme la vittoria’ Berlusconi, ‘Imu va cancellata. Ora decreto shock per rilancio economia’ (VIDEO)

Il leader dei grillini a Roma per chiudere campagna elettorale Grillo, ‘intesa su stop a finanziamento pubblico? Una presa per il culo’

‘Non eravamo nude in piscina ad Arcore, mai sesso col Cav’ Ruby si rimangia tutto, ‘ho raccontato un sacco di balle’

Un computer nel palmo di una mano Samsung Galaxy S4 (VIDEO), 10 milioni di pezzi venduti in meno di un mese

Home | Chi siamo | Contatti | Le Firme | Pubblicitá

© 2006/2012 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07,
Iscrizione al R.O.C No. 200 26