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10-07-2012 | 18:32:51
LA MISSIONE

Italiani nel mondo, Napolitano in Slovenia: ‘Prospettiva positiva per relazioni bilaterali fra i due Paesi’

Si è dato ‘un contributo allo sviluppo dei rapporti in seno all'Unione europea proprio con questo rafforzamento dell'area di cooperazione e di pace tra Italia, Slovenia e Croazia’



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"Abbiamo davanti una prospettiva come non mai positiva di sviluppo delle relazioni bilaterali tra i nostri due paesi, delle relazioni di cooperazione in tutta l'area balcanica e dell'impegno comune in seno all'Unione europea e alla comunità internazionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso delle dichiarazioni rese alla stampa con il Presidente della Repubblica di Slovenia Danilo Turk al termine del colloquio con cui si è aperta la Visita di Stato che proseguirà anche domani, 11 luglio.

In particolare il Presidente Napolitano ha rilevato che si è dato "un contributo allo sviluppo dei rapporti in seno all'Unione europea proprio con questo rafforzamento dell'area di cooperazione e di pace tra Italia, Slovenia e Croazia, e vogliamo dare un ulteriore contributo per l'avvicinamento di tutta l'area dei Balcani occidentali alle istituzioni europee".

Naturalmente, essendo i due paesi anche Stati membri dell'Eurozona, si trovano di fronte a tutte le difficoltà e agli interrogativi della crisi dei debiti sovrani, della crisi sui mercati finanziari che toccano la sfera della moneta unica, "grande e irrinunciabile conquista del processo di costruzione europea. Su questo arco di questioni, noi abbiamo posizioni molto vicine - ha rilevato il Presidente Napolitano - spesso del tutto coincidenti: le risposte da dare sul piano della integrazione fiscale, finanziaria, bancaria, debbono allargarsi a una ricerca di risposte e di prospettive per la unione politica vera e propria dell'Europa. Questo corrisponde, d'altronde, alla ispirazione originaria del 1950 quando partì il processo, con l'impulso di Jean Monnet, dei paesi fondatori tra i quali c'era l'Italia, insieme con la Germania, la Francia e il Benelux. Abbiamo bisogno - ma questa è ormai una realtà oggettiva, non è più una scelta ideale - di più Europa, di più integrazione. E questo è l'impegno che insieme perseguiremo - ha concluso il Capo dello Stato - nell'ambito delle istituzioni europee, salutando come positivo il risultato del Consiglio europeo di fine giugno che ha visto anche nuove voci contribuire alla dialettica delle posizioni e della sintesi finale".



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