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17-04-2013 | 08:18:57
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Italiani all’estero, Argentina: tutti in Plaza Colón per salvare il ‘nostro’ monumento

Promosso dal Comites di Buenos Aires un abbraccio alla piazza



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Il Comites di Buenos Aires ha deciso di convocare una manifestazione in Plaza Colón per reclamare che il monumento al Grande navigatore genovese, donato dalla collettività italiana, non sia spostato dall’attuale insediamento. Come è noto, c’è un progetto della “Casa Rosada” di togliere il monumento a Cristoforo Colombo, per metterne al suo posto un altro, donato dalla Bolivia, in omaggio a Juana Azurduy. La decisione del governo argentino non è stata annunciata in modo ufficiale, ma le notizie al riguardo, comprese quelle date dall’agenzia ufficiale Telam, non sono state smentite.

Le prime reazioni alle notizie sulla decisione di togliere il monumento a Colombo, si sono verificate nella Legislatura della Città di Buenos Aires, dove alcuni legislatori hanno chiesto informazioni e conferme, manifestando la loro opposizione, così come anche da parte del governo cittadino, si è specificato che il monumento non può essere tolto dalla piazza.

Sono seguiti poi due documenti. Il primo, tre lettere con cui FEDITALIA, FEDIBA e il COMITES di Buenos Aires si sono rivolti al segretario generale della Presidenza della nazione, Oscar Parrilli, al capo del Governo della Città di Buenos Aires Mauricio Macri e al presidente della Legislatura della Città, Maria Eugenia Vidal, chiedendo che il monumento non sia spostato. Il secondo, un comunicato del Foro Porteño de Colectividades, con la stessa richiesta.

Anche in campo giudiziario, ci sono state delle novità. Infatti, una Ong “Bastadedemoler”, sostenuta da “Salvemos los monumentos”, un’altra associazione che ha lo scopo di promuovere la conservazione del patrimonio, ha presentato un “amparo”, cioè un ricorso chiedendo al giudice di fermare qualsiasi attività tesa a muovere il monumento da Piazza Colón. Iniziativa alla quale l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires ha dato la sua adesione.

Nelle ultime ore, anche uno studio legale i cui titolari son di origine italiana, lo studio Ruffa Campanella, ha presentato un altro “amparo”, chiedendo che il monumento non sia portato via e che siano tolte le impalcature e tende che non consentono di vederlo.

Domenica scorsa infine, durante la celebrazione di “Buenos Aires celebra Calabria”, il Comites di Buenos Aires ha annunciato e distribuito tra la gente, l’invito a partecipare ad una manifestazione  per reclamare che il monumento a Colombo, “il nostro monumento”, non sia tolto dalla sua piazza.



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