Dopo arresto Marra caos M5S, “ora Grillo chieda scusa ai romani”

Fabrizio Santori, Fdi in Regione Lazio: “Ha ragione Giorgia Meloni quando chiede a Grillo e ai vertici del Movimento 5 stelle di metterci la faccia e provare a governare Roma”

Virginia Raggi, sindaco di Roma

“E’ inutile che Beppe Grillo si infuri. E’ sua la responsabilità di aver permesso alla sindaca Raggi di porre delle condizioni ‘o Marra o tutti a casa’. Ora faccia mea culpa e per il bene di Roma e dei romani trovi una soluzione, altrimenti il Campidoglio sarà soggetto ad altri innumerevoli teatrini che stanno facendo scivolare la città nel buio più totale”. E’ quanto afferma Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

“Ha ragione Giorgia Meloni – prosegue Santori – quando chiede a Grillo e ai vertici del Movimento 5 stelle di metterci la faccia e provare a governare Roma. D’altronde, con la conferenza stampa di Raggi sul caso Marra, il sindaco non si è dimesso ma si è consegnato definitivamente al comico genovese, e a questo punto tanto vale avere direttamente i leader grillini nei ruoli chiave dell’amministrazione senza interposta persona”.

“Nonostante gli avvertimenti dallo stato maggiore del M5S e gli esposti di Fratelli d’Italia sulle nomine della Raggi, Grillo non si è saputo imporre per scongiurare questa ennesima figuraccia a Roma. E il risultato di tutta questa vicenda è che la Raggi si è messa nella condizione di essere ricattabile e ha ceduto al ‘o ti adegui, o ti scarichiamo’. Perdere l’autonomia per un sindaco che deve badare prima di tutto all’interesse della città e dei romani, è il peggior danno che si possa verificare”.

“L’assessore Muraro indagata e dimessa, il capo del personale Marra arrestato per corruzione: i due fedelissimi della Raggi, quelli su cui la sindaca avrebbe posto l’aut aut ‘o loro o me ne vado’ fanno una fine ingloriosa. La Raggi dirà che è colpa di Alemanno, Beppe Grillo verrà a Roma per sostenerla con la scusa del M5S sotto attacco, dicendo che collaboreranno con la Magistratura, che non sapevano nulla. E così l’uomo campa. Prima di arrivare all’irrecuperabile – conclude Santori – la Raggi si dimetta e liberi Roma dalla sua pericolosa incompetenza”.