Ariecco Gomorra – di Roberto Pepe

Una cosa è certa e precostituita in maniera efficace ed efficiente: abbiamo una dote incredibile nel propagandare tutti i nostri lati peggiori, dimostrando un autolesionismo incredibile. Quando scrissi su la Stampa che non sapevo se essere contento che un film italiano fosse in buona competizione in un festival internazionale francese o essere dispiaciuto per le cose orrende che mostravamo della nostra terra con il film Gomorra di Garrone tratto dal libro di Saviano, Lucia Annunziata mi rimproverò di essere un illuso nel voler mantenere i nostrani fattacci imposti dalla Camorra all’interno delle Alpi, mentre il grande Tullio Ketzich, sul Corriere della sera, mi paragonò addirittura ad Andreotti che contestava il neorealismo, perché era una moda che metteva in evidenza tutti i lati negativi della società italiana.

Sta di fatto che la scorsa settimana in una trattoria ad Atene un’orchestrina locale, per rendere omaggio ad un gruppo di italiani presenti in sala, suonò una tipica canzone italiana conosciuta nel mondo: il tema musicale del Padrino, come simbolo universale dell’italianità, quasi fosse il “Vincerò” di Pavarotti.

Quando feci cenno di cambiare musica, il complessino intonò un vetusto, ma almeno incontaminato: “O Sole mio” che cantammo tutti, compreso un gruppetto di americani presenti, nella versione “Presley”: “It’s now or never”.

Ora ci ripropongono ben 12 temi di Gomorra a puntate in TV. Non bastavano tutte le fictions che girano negli Usa sulla tipica famiglia italiana mafiosa, modello Soprano… bisognava aggiornare il mondo intero su quello che gli italiani sanno produrre sulle lotte tra Clan.

Così, mentre la storia romana con le vite sugli imperatori romani sono appannaggio degli anglosassoni, espressa con gli eccessi tipicamente simili alle “americanate” dei western o dei marines del mito John Wayne, noi continuiamo ad essere dipinti come personaggi stupidi con pizza e revolver…

Persino la storia antica romana (di quando, cioè, eravamo gli artefici della civiltà nel mondo) è similmente oggetto di presa in giro ed i legionari, conquistatori del mondo, appaiono persone stupide e depravati irresponsabili dalla mentalità mafiosa.

I francesi, per esempio, (che hanno perso tutte le guerre ma che si sono sempre seduti al tavolo dei vincitori con eccelsi diplomatici) hanno inventato persino un mostriciattolo, Asterix, che si deve drogare con un pappone per debellare gli stupidi romani, mentre gli scozzesi ora affermano (in un reportage su Sky) che il Vallo Adriano non l’hanno costruito i romani, perché non erano in grado di farlo…

Fra poco il Colosseo figurerà opera dei Celti o gaelici. Tanto a noi che interessa? Sono solo storielle che girano per le TV a cui noi diamo credito e sosteniamo! 

NESSUN COMMENTO

Comments