Argentina, incriminata Cristina Kirchner: congelati beni per 600 milioni

Kirchner, che è stata presidente dal 2007 al 2015, ha immediatamente definito le accuse nei suoi confronti una "grande manovra di persecuzione politica"

Cristina Kirchner, ex presidente della Repubblica Argentina, è stata incriminata per associazione illecita e amministrazione fraudolenta, per aver favorito il gruppo Austral del costruttore Lazaro Baez nell’assegnazione di lavori pubblici durante la sua amministrazione. Secondo quanto riferito dal ministero della Giustizia in un comunicato, il giudice Julian Ercolini ha ordinato il congelamento di beni pari a 630 milioni di dollari. Anche Baez, attualmente in carcere per riciclaggio, è stato incriminato.

Kirchner, che è stata presidente dal 2007 al 2015, ha immediatamente definito le accuse nei suoi confronti una “grande manovra di persecuzione politica”. Il giudice “ha ordinato un blocco dei suoi beni di 10 miliardi di pesos (630 milioni di dollari)”, in base al comunicato del ministero della Giustizia.

Insieme alla Kirchner, il giudice Julian Ercolini ha imputato anche lo stesso Baez, titolare della Austral Construcciones, l’ex ministro di Pianificazione Federale, Julio De Vido, e l’ex segretario ai Lavori Pubblico, Jose’ Lopez, anche lui attualmente in carcere, dopo essere arrestato nel giugno scorso, mentre cercava di nascondere 8 milioni di dollari in contanti in un convento di Buenos Aires.