Apple, iCar ‘spunta’ anche nei documenti della società

Non solo creatore di iPhone, iPad, computer e smartwatch. Ma anche di automobili. A dirlo sono ancora una volta le indiscrezioni dei siti specializzati che questa volta hanno scovato documenti interni della Apple. Cupertino muove passi veloci verso l’iCar mentre a Ginevra e’ in corso il Salone dell’auto, un appuntamento che nei prossimi anni potrebbe, chissa’, vedere tra gli espositori anche due colossi come Apple e Google, che ha gia’ presentato un prototipo di auto che si guida da sola. "La capacita’ di Apple e’ straordinaria, aiutera’ anche noi ad evolvere", commenta con fair play l’Amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne.

Nei giorni scorsi sul web si sono rincorse le indiscrezioni sull’auto elettrica a cui starebbe lavorando Apple, potrebbe essere disponibile entro il 2020. Per riuscire nell’impresa, la compagnia fondata da Steve Jobs sta soffiando professionisti e manager del settore a Tesla e GM. Il progetto auto si chiamerebbe Titan e nel team ci sarebbero 200 persone, ma secondo il Wsj l’obiettivo e’ portarlo ad un migliaio. A queste notizie si aggiunge un altro importante e recente tassello. Secondo il sito ApfelBlog, Apple avrebbe aggiunto la categoria ‘veicoli’ ai documenti aziendali che descrivono le attivita’ della compagnia in Svizzera. Per l’esattezza e’ stata aggiunta la categoria che comprende "Veicoli; Apparecchi di locomozione terrestri, aerei o nautici; componenti hardware elettroniche per autoveicoli; Dispositivi antifurto; Allarmi antifurto per veicoli" e via dicendo.

Per gli analisti di Morgan Stanley, l’ingresso di Apple nel settore dell’auto potrebbe portare la compagnia ad un valore di mille miliardi di dollari entro 12 mesi, rispetto ai 750 milioni attuali. Tim Cook mantiene il massimo riserbo sul progetto: "Ho letto le indiscrezioni. Non posso commentarle", ha spiegato al giornale tedesco Bild. Ma i rumors sull’iCar destano molta attenzione da parte dall’industria dell’auto, che rischia di essere travolta da aziende con mezzi economici piu’ grandi di qualunque produttore di automobili.

"Non mi preoccupo. L’introduzione di Apple, come di Tesla che ha cercato di spostare il discorso su un altro piano, sono cose necessarie e buone", spiega Marchionne da Ginevra e rilancia: "Non sottovaluterei pero’ la capacita’ dell’industria automobilistica a rispondere adattandosi ad una provocazione simile. Comunque la capacita’ di marketing di posizionamento di Apple e’ straordinaria, aiutera’ anche noi ad evolvere". Sulla stessa linea Martin Winterkorn, amministratore delegato di Volkswagen: "Guardo con molto interesse all’ingresso nel mondo dell’auto di Apple, Google ed altri soggetti. Perche’ significa che l’auto sara’ piu’ accettata dai ‘nativi digitali’".

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