Anziani costretti a rubare cibo, ma la politica continua a mangiare – di Leonardo Cecca

Da un po’ di tempo le cronache riportano spesso notizie di poveri anziani che per mettersi qualcosa nella pancia e rimandare in tal modo l’appuntamento con il Creatore vengono sorpresi a "rubare" cibo, carne, biscotti, pasta, pane, nei supermercati e quasi sempre le forze dell’ordine, abbiamo per fortuna gente seria e capace, fanno una colletta per pagare il conto ed evitare la "GIUSTA" galera che uno stato allo sfascio prevede per i poveri, in tutti i sensi, malcapitati.

Contemporaneamente a tali fatti spesso, anzi fin troppo spesso, assistiamo al magna magna ed alle ruberie che si consumano presso le amministrazioni periferiche e non dello stato e non solo. Buonuscite astronomiche, rimborsi per spese, che nulla hanno a che vedere con l’attività istituzionale (carne, pesce, bollette luce e gas, parrucchiere etc, etc arrivando persino alla sfrontatezza di farsi rimborsare il costo di un vibratore), sono pertanto da identificare come furti.

Oltre a questo obbrobrio abbiamo le tanto deplorevoli caste che non rinunciano ad un centesimo: esempio eclatante è quello dei magistrati che non vogliono decurtarsi lo stipendio per non cadere in tentazioni ed il personale della RAI che sciopera per poter continuare a sperperare.

Nell’elenco delle deplorevoli spese rientrano anche quelle per gli "enti inutili" e qui c’è da chiedersi perchè non si chiudono e la risposta più ovvia che viene in mente è che con la loro chiusura verrebbe meno ai politici la possibilità di ringraziare, con una lauta poltrona, gli amici.

I politici, che sono gente seria, però stanno cercando da anni di risolvere il problema ed infatti hanno creato delle commissioni e commissari ad hoc con il "lusinghiero" risultato di aver aumentato le poltrone di "ringraziamento".

La colpa di tutto questo non è né di quello e/o di quell’atro: la colpa è solo nostra che tolleriamo o facciamo finta di non vedere il magna magna dei politici di comodo, mentre amplifichiamo quello perpetrato dalla congrega avversa.

I sindacati inoltre cosa fanno? Non ritengono che questo andazzo e le varie ruberie alla fine si ripercuotono sul groppone di tutti, ivi compresi i lavoratori che loro sostengono di proteggere? Perchè non organizzano scioperi sotto i vari palazzi del potere ogni qual volta si hanno certe notizie poco edificanti? Forse hanno la preoccupazione di perdere le tante agevolazioni?

Purtroppo la verità è una sola: la maggior parte di noi se ne frega di coloro che non ce la fanno a campare, pensa solo di arrivare ad avere benefici e per tale "nobile crociata" si tura il naso, si tappa gli occhi e le orecchie ed ha anche la spudoratezza di spacciarsi per immacolata. Questo comportamento è l’humus ideale ove far prosperare il malcostume che ci attanaglia che a parole diciamo di volere combattere, ma che in realtà tolleriamo se non addirittura adoriamo con la speranza di entrare a farne parte.

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