Antonio Razzi si dà alla televisione, da lunedì inizia “Razzi Vostri”

Sulla attuale situazione politica italiana: “Ora la vedo da esterno, da cittadino”. Sui rom: “Giusto fare censimento, Salvini ha ragione”

Antonio Razzi

Antonio Razzi, già senatore di Forza Italia, ora si è dato alla televisione. Intervenuto a Radio Cusano Campus ha parlato del suo prossimo programma sul Nove: “Da lunedì inizia Razzi Vostri. Sarà un programma che chi vuole stare bene e in salute, facendosi due risate, avrà la possibilità di guardare. Dirò cose vere e genuine col sorriso e con termini divertenti. Al momento siamo in due, con il comico Saverio Raimundo. Il format andrà avanti almeno fino alla fine di luglio. Durerà 7-8 minuti”.

A proposito dell’attuale situazione politica: “Io adesso la vedo da esterno, da cittadino. E’ normale che non mi piace quello che sta accadendo. Al momento l’unico che sta lavorando e che sta risolvendo dei problemi è Salvini”.

Su Salvini e i rom: “Salvini ha ragione, bisogna fare un censimento. Anche noi italiani siamo censiti. Ci vuole un controllo, non per cattiveria. Bisogna rispettare le culture, ma guardare anche alla sicurezza. Smantelliamo i campi rom e diamogli delle case, con l’aiuto dell’Europa. Diamo ai Rom dei bellissimi appartamenti, tanto paga l’Europa”.

Su negozi aperti la domenica: “Il Signore il settimo giorno si riposò, ma chiudere i negozi la domenica è sbagliato. Bisogna lavorare, meno male che si può andare a fare la spesa la domenica”.

Sul censimento dei raccomandati in Rai: “Sarebbe il top, bisogna controllare tutti. Sicuramente ci sono i raccomandati in Rai, sotto sotto ci sono sempre. Questa è una malattia. La raccomandazione è una malattia italiana, bisogna ritornare al chi vale vale. Ma se ci deve essere gente che fa gli strafalcioni peggio di me, non è giusto”.

Il consiglio ai ragazzi che stanno facendo la maturità: “Mi raccomando, preparatevi e studiate. Preparandosi non farete arrabbiare i vostri professori e i vostri genitori! Studiate, studiate perché avete tempo, o adesso o mai più”.