Angelino Alfano? Un Fini qualsiasi – di Leonardo Cecca

Sembra che nel nostro martoriato Paese sia sempre in voga il detto "quando la nave affonda i topi scappano". E’ veramente una pratica vergognosa soprattutto se si pensa che queste persone che si fregiano del titolo di "onorevole" tradiscono a piè pari, pur se si tratta di pratica costituzionalmente ineccepibile, il mandato degli elettori.

Quanto è accaduto prima al Pdl ed ora a Forza Italia rispecchia alla perfezione tale detto. Iniziò Fini, forse su consiglio o su suggerimento dall’alto, cercando di estromettere Berlusconi; non riuscendovi, in quanto sovrastato in tutto dall’uomo di Arcore, dovette lasciare non senza polemiche il partito, anche perché – ma questo è un mio pensiero malizioso – se fosse restato con Berlusconi la sinistra e la magistratura lo avrebbero sicuramente massacrato per il fattuccio immobiliare di Montecarlo.

Dopo la tanto indecorosa scelta, si ritrovò protetto da certi peccatucci, ma, come politico, con le terga per terra. La dura e prevedibile umiliazione di colui che, per puri fini politici, ebbe la sfrontatezza di definire il fascismo il male assoluto, purtroppo non è riuscita ad aprire la mente ai vari sorci che avevano trovato posto sulla barca di Berlusconi e che ora si tolgono la casacca e salgono su un’altra barca.

La scelta di Alfano, Cicchitto, Lupi, Quagliariello – è inutile sprecare inchiostro per citarli tutti -, è stata dettata sicuramente dalla necessità di assicurarsi un posto alle prossime elezioni. Tengono famiglia, sono anni che godono di alti stipendi e di privilegi e, pertanto, lo spettro di ritrovarsi con il cappello in mano sul sagrato di qualche chiesa li spaventa non poco.

Alfano è l’emblema di costoro: con immane sfrontatezza, continua a blaterare di moralità, correttezza, attaccamento a valori nazionali, tutte cose delle quali disconosce però il significato, ma che per opportunismo continua a ripetere a mo’ di pappagallo per poter proseguire a fare da zerbino all’imbonitore Renzi e per non trovarsi, come Fini, fuori dalla porta.

Questa è tutta gente che ha la valigia con casacche di tutti i colori e non c’è da meravigliarsi se un giorno si presenteranno in camicia rossa e cantare "l’internazionale socialista" e "bella ciao".

In Inghilterra hanno l’inno "Dio salvi la Regina", noi dovremmo avere "Dio ci salvi da certa gente". Forse è il caso che si fondi un nuovo partito "TdS" , tana dei sorci, sempre che i roditori non abbiano a vergognarsene.

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