Anfiteatro Festival di Albano, arriva “La bella addormentata”

L’allestimento e le coreografie sono a cura di Luigi Martelletta e imprimono allo spettacolo una impostazione neoclassica con passaggi nella cultura europea contemporanea

Un balletto inspirato ad una celebre fiaba. Nell’ambito della kermesse Anfiteatro Festival, che si tiene ad Albano Laziale, in via dell’Acquario Romano, 40, la Compagnia di ballo Almatanz, il 29 luglio, dalle ore 21, presenta “La bella addormentata”. Sul palco andrà in scena un balletto ispirato alla fiaba di Charles Perrault su musiche del compositore russo Petr Ilic Cajkovskij.

L’allestimento e le coreografie sono a cura di Luigi Martelletta e imprimono allo spettacolo una impostazione neoclassica con passaggi nella cultura europea contemporanea. Il balletto risulta dunque moderno, attuale, pur nel rispetto dei fondamenti e della delicatezza del testo. La musica di Cajkovskij subisce delle piccole trasformazioni con gli interventi di Alessandro Russo che ha composto alcune transizioni musicali per legare i vari quadri. La fiaba narra la storia della principessa Aurora che, colpita dalla maledizione della perfida fata Carabosse, cade in un lungo sonno al compimento dei sedici anni. Viene risvegliata dopo cento anni dal bacio del principe Florimondo che riesce a spezzare l’incantesimo.

Patricia Pinon Piloto interpreta la principessa Aurora, Danilo De Martino impersona il principe Florimondo, Lilia Ivanova dà il volto e il corpo alla Fata Carabosse. L’allestimento originale del balletto fu ideato nel 1888 dal direttore dei teatri imperiali russi Ivan Vsevolojski il quale affidò la composizione musicale a Cajkovskij e la coreografia a Marius Petipa. La prima si tenne nel 1890 al Teatro Marijinskij di San Pietroburgo. Fu rappresentato in Italia, alla Scala di Milano, nel 1896.

Una curiosità è che l’allestimento che si tenne nella città meneghina fu il primo ad essere eseguito al di fuori della scena di San Pietroburgo. Infatti, arrivò al Teatro Bol’šoj a Mosca solamente nel 1899.