Allarme Bce, manca lavoro e i bilanci delle famiglie sono in crisi

E’ sempre piu’ allarme disoccupazione nell’eurozona. La mancanza del lavoro infatti manda in crisi i bilanci delle famiglie, che stentano ad arrivare a fine mese. E’ il monito che lancia la Banca Centrale Europea nel rapporto ‘Financial Stability Review’, secondo cui ‘i rischi per i bilanci familiari sono cresciuti a causa delle deboli condizioni del mercato del lavoro’.

La disoccupazione e’ aumentata in diversi Paesi dell’eurozona, ed in alcuni casi da livelli gia’ molto alti, spiega la Bce nel rapporto, sottolineando come il numero dei senza lavoro quest’anno abbia toccato un record storico. Ad ottobre infatti il tasso di disoccupazione e’ schizzato all’11,7% con 18,7 milioni di disoccupati nella Ue-17. E secondo l’Istituito Centrale, ‘la disoccupazione e’ destinata a rimanere alta, se non addirittura a salire ulteriormente in alcuni Paesi euro a causa delle deboli prospettive di crescita e fino a quando non si vedra’ una ripresa’. Tuttavia ‘le condizioni sfavorevoli’ nel mercato del lavoro, rileva la Bce, ‘non hanno avuto in generale un impatto negativo sulla capacita’ delle famiglie di far fronte ai propri debiti’. Il livello di indebitamento delle famiglie nell’eurozona e’ rimasto ‘generalmente stabile’, intorno al 66% del Pil nel secondo trimestre del 2012.

Nello stesso rapporto l’Eurotower sottolinea che le tensioni finanziarie sui mercati si sono ‘allentate’ in modo ‘tangibile’ dopo l’annuncio del piano antispread, ma restano ancora dei ‘rischi’ per quanto riguarda la stabilita’ finanziaria nell’eurozona e quindi sollecita i Paesi a non ‘abbassare la guardia’.

I principali rischi per la stabilita’ finanziaria potrebbero infatti scaturire ‘da un eventuale peggioramento della crisi dei debiti sovrani’ se i Paesi dovessero allentare la presa sulle riforme, ‘da un ulteriore deterioramento della redditivita’ delle banche e della qualita’ del credito causato da un clima macro-finanziario debole e da un mercato finanziario frammentato che amplifica le difficolta’ di finanziamento degli istituti di credito dei Paesi sotto tensione’. Su quest’ultimo punto la Bce spiega che il funzionamento del mercato monetario nell’eurozona ‘resta danneggiato nonostante le misure’ varate, come ad esempio i due maxi-prestiti triennali per complessivi 1.000 miliardi di euro, concessi alle banche a dicembre e febbraio al tasso agevolato dell’1%. Ma fra tanti moniti ed allarmi, oggi da Francoforte arriva anche una buona notizia. La stessa Bce assumera’ oltre 500 persone in vista del nuovo ruolo di supervisore unico degli istituti di credito europei.

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