Alfano, Un leader capace su un percorso difficile – di Francesco Mantegna Venerando

(DOTTORI)- PERUGIA 19/12/2011 - IL SEGRETARIO DEL PDL ANGELINO ALFANO INAUGURA NUOVA SEDE DEL PARTITO. NELLA FOTO: ANGELINO ALFANO. FOTO DOTTORI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Angelino Alfano ha confermato la sua indubbia capacità di leader politico, ospite di Fazio a Rai3 -Telekabul. Ha colpito, in particolare, la sua spontaneità, perchè chiunque si accorge che crede nelle cose che dice. Non ha fatto mistero del disagio per lo strappo con la Lega, che potrebbe portare alla definitiva rottura se non si troverà un punto di unione nel ragionamento politico. Il nodo centrale è appunto nella scelta di soluzioni mediate, in grado di scongiurare salti nel vuoto. E’ saggio pensare in direzione di una riforma elettorale condivisa con l’opposizione, purchè rimanga netta e prioritaria la possibilità di scelta del programma e della leadership, accanto alle preferenze; oltre allo sbarramento per quei partiti troppo piccoli che riporterebbero alla ingovernabilità della prima repubblica.

Altrettanto apprezzabile è stato Alfano sul fronte del finanziamento ai partiti, appoggiando la possibilità di una normativa che renda i cittadini protagonisti e controllori del finanziamento; anche se il PDL non è stato lambito dai problemi alla Lusi del Pd-Margherita, grazie alle fidejussioni di Berlusconi.

Sciocche le battute di Fazio sul "partito azienda", evidentemente non pensando ai trascorsi del PCI, con i finanziamenti sommersi provenienti dall’Unione Sovietica.

Sulla dura realtà del governo Monti, Alfano mi è parso "sofferente", a disagio per le parole che ha pronunciato. Monti avrà pure indirizzato i suoi passi sul percorso tracciato dalla lettera di impegno con l’Europa firmata da Berlusconi, ma è altrettanto vero che un intero popolo non può essere sacrificato sull’altare delle banche private, perchè di questo si sta trattando e Berlusconi è stato altrettanto chiaro sulla radice del male, la moneta euro orfana di sovranità. E’ il sistema perverso, è la metastasi che va estirpata o sarà solo il prolungamento di un coma irreversibile. Quanto sta succedendo in queste ore in Grecia deve essere un forte campanello di allarme. Nessun popolo, dopo aver conquistato la democrazia, è disposto a lasciarsi colonizzare da nuovi dominatori. 

NESSUN COMMENTO

Comments