Alemanno gladiatore, ma per un giorno solo! – di Roberto Pepe

Certo, è facile ora, dimettersi per un giorno e poi continuare a guadagnare una barca di soldi alla fine del mese alla faccia del cittadino pensionato. Certo, è facile fare il Masaniello per un giorno e poi dire: ma io l’ho fatto in nome del popolo sovrano romano. Certo, è facile, adesso che manca un anno e mezzo alla fine del Berlusconismo, mettere le mani avanti per poi dire: sì, ma io lo contestavo sempre. Certo, è facile fare il pretoriano ed il gladiatore, assieme agli altri compagnucci della parrocchietta nordici che si lamentano del “Governo Ladro”: così i cittadini, incazzati per le buche delle strade e per tutte le cose che non funzionano, diranno: “embéh, povero sindaco, cià raggione!”.

Questo vagabondare di qua e di là del sindaco Alemanno – che abbiamo contribuito ad eleggere – l’ho capito ora. Scommettiamo che alcuni politici si stanno preparando al grande salto delle prossime elezioni? Sì, il grande salto: quando Casini con Buttiglione promuoverà la nuova DC con il “radicale” Rutelli e ci sarà la ri-riconversione del funambolico Fini, e quando Angelino Alfano, persona gradita come capo PdL, accetterà il loro sostegno, mandando a quel paese la Lega, ormai impantanata nelle beghe interne del riconoscimento del Tricolore o del tour della Padania con il “Trota”.

La cosa strana è che alcuni esponenti interni del PdL stanno scalpitando già dissentendo su qualche stupidaggine per far vedere che ci sono anche loro, mentre da parte esterna al partito – quella del Terzo Polo – vi è un lento avvicinamento, se non alla persona di  Berlusconi, al suo partito, ancora sufficientemente organizzato e di “peso”. E’ indubbio che questa marea di voti fa gola a molti e sarebbe stupido disperderli! E chi ha subdorato bene questa situazione è proprio Peppone Bersani che sta facendo di tutto per far precipitare la cosa, prima che prenda una fisionomia organica, incolpando solo ed esclusivamente il Cavaliere di tutti i malanni dell’universo! Il fatto che persino il tranquillo Enrico Letta si sia sbilanciato con fervore, la dice lunga…

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