Alcol, droghe, sesso e vampirismo: è allarme giovani

Selfite e al vampirismo. Sono queste le ultime tendenze seguite dai ragazzi che fanno allarmare pediatri e psicologi, riuniti oggi e domani all’XI corso interdisciplinare di aggiornamento in ‘Adolescentologia’, presso l’hotel Villa Pagoda (Genova-Nervi).

Ad aprire i lavori sono la professoressa Teresa de Toni dell’Università degli studi di Genova e il direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), Federico Bianchi di Castelbianco. "Sono sempre di più le diagnosi fatte ai bambini e agli adolescenti, tacciati come ‘malati da curare’ quando invece sono soggetti deviati dalle mode" spiega Castelbianco. "Accanto al surplus di diagnosi relative ai problemi dell’apprendimento, del comportamento, all’Adhd o all’autismo (disturbo che negli Usa coinvolgerebbe 1 minore su 60), ci sono problematiche reali come l’obesità, l’abuso di alcol e di sostanze, tra cui pillole e farmaci, che oggi dilagano tra gli adolescenti e che passano invece sotto traccia. Si beve alcol per far parte di un gruppo – precisa l’esperto- si fumano le canne per non sentirsi sfigati, si fa sesso per potersi dichiarare grandi e si beve il sangue umano per ergersi al di sopra degli altri".

Le diagnosi "sui comportamenti dei minori basate unicamente sulla sintomatologia, senza individuare la causa, non possono conferire indicazioni di patologia da trattare con un intervento meramente farmacologico. Cosa che consentirebbe di deresponsabilizzare i genitori – rimarca lo psicoterapeuta dell’età evolutiva – perché, se i loro figli sono diagnosticati come ‘malati’, si limitano a seguire le cure prescritte".

Invece le mamme e i papà "devono riprendersi il proprio ruolo e impegnarsi in soluzioni vere – chiarisce Castelbianco- e soprattutto devono rendersi conto che molte delle cose che fanno gli adolescenti sono conseguenza dell’essere lasciati soli di fronte alle mode".

"L’unica cosa che si possa realmente fare per fronteggiare queste problematiche (alcol, droghe, sesso e bere sangue) – afferma il direttore dell’IdO- è realizzare attività di informazione rivolte ai ragazzi. È l’unico modo per ottenere risultati veri e immediati, evitando soluzioni fittizie".

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