Albania, guerra alla marijuana. Anche aerei della polizia italiana

La polizia albanese sembra aver dichiarato guerra alla coltivazione della marijuana, sostenuta anche dall’Italia che ha inviato due aerei specializzati nella localizzazione delle piantagioni. L’Albania e’ un paese che da anni viene considerato come un importante produttore di marijuana e le aree coltivate si trovano sparse da nord al sud del paese. Ad essere investita dagli uomini dell’antidroga oggi è stata la piccola localita’ di Lazarat, nella parte meridionale del paese, a ridosso del confine con la Grecia. E’ il villaggio simbolo della coltivazione della marijuana e le piante si trovano nei cortili di quasi tutte le case e ogni anno fruttano decine di milioni di euro ai trafficanti. La polizia non e’ mai riuscita ad assumere il pieno controllo del villaggio e anche questa mattina i circa 200 uomini delle forze speciali partiti da Tirana sono stati accolti da raffiche di kalashnikov. Lo scambio di colpi non ha provocato vittime. Sono stati danneggiati invece i due fuoristrada a bordo delle quali viaggiavano i trafficanti che avevano sparato agli agenti.

Il direttore generale della polizia Hysni Burgaj ha poi dichiarato che gli autori sarebbero gia’ stati identificati e ha invitato gli abitanti del paesino a prendere le distanze dagli ‘elementi criminali’ avvertendo che "la forza della legge agirà contro chiunque". L’operazione di oggi si è conclusa con la distruzione di 5 mila piante ed il sequestro di altre due mille piantine da semina.

Nel 2004 un elicottero della polizia italiana, che stava effettuando un volo di ricognizione, venne colpito dai trafficanti di droga. Ora invece nei sorvoli sono impegnati due aerei P 166 che grazie alle attrezzature speciali realizzeranno la mappatura delle zone coltivate con la marijuana, che permetterà poi alla polizia locale di intervenire via terra. I velivoli italiani, a bordo dei quali sono due piloti e due operatori, saranno impegnati almeno fino alla fine di luglio.

Intanto, anche la polizia albanese ha impiegato tre dei suoi elicotteri in voli di ricognizione. "Noi faremo di tutto per contrastare questo fenomeno", ha detto Burgaj, spiegando che la polizia effettuerà altre operazioni anche a Lazarat.

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