Al Vinitaly 2011 “UNA” Il vino dell’Unità d’Italia

Tra i molti modi di festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia è sicuramente la meno banale, la più curiosa e la più intrigante. Si chiama “UNA”, il Vino d’Italia, nato per festeggiare i 150 dell’Italia Unita, anche da un punto di vista enologica. Un’idea di Ettore Riello, presidente di Veronafiere, già annunciata nel corso dell’edizione 2010 del Vinitaly e presentata, in quell’occasione, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E proprio al Presidente della Repubblica è stata consegnata il primo cofanetto di “UNA”, composto da una bottiglia di “Vino Rosso d’Italia” e da una bottiglia di “Vino Bianco d’Italia”.

Due vini realizzati utilizzando i vitigni autoctoni i tutte le regioni d’Italia.
Un’apposita commissione di enologi, guidata dal presidente di Assoenologi, Giancarlo Prevarin, è stata incaricata per la realizzazione di questo non facile progetto. Il delicato compito di individuare i vitigni e di creare il giusto blend è stato affidato ad un celebre nome dell’enologia italiana: l’enologo Riccardo Cotarella. La scelta è caduta su quaranta vitigni autoctoni (venti a bacca rossa e venti a bacca bianca), in rappresentanza delle 20 regioni italiane.

Per il Vino Rosso d’Italia sono stati selezionati 20 vitigni a bacca rossa, vendemmiati tra il 2005 e il 2009, alcuni dei quali affinati in legno. Nel dettaglio: Petit Rouge (Valle d’Aosta), Barbera (Piemonte), Croatina (Lombardia), Rossese di Dolceacqua (Liguria), Raboso (Veneto), Terolego (Trentino Alto Adige), Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli Venezia Giulia), Sangiovese (Emilia Romagna), Sangiovese (Toscana), Cesanese di Affile (Lazio), Sagrantino (Umbria) Lacrima (Marche), Montepulciano (Abruzzo), Tintilia (Molise), Negroamaro (Puglia), Aglianico (Campania), Aglianico del Vulture (Basilicata), Gaglioppo (Calabria), Nero d’Avola (Sicilia), Carignano (Sardegna). Tutte vendemmiate tra il 2005 ed il 2009, alcune delle quali affinate anche in legno.

Anche per il Vino Bianco d’Italia sono stati selezionati venti vitigni, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, vendemmiati nel 2009: Priè Blanc (Valle d’Aosta), Cortese (Piemonte), Vermentino (Liguria), Trebbiano di Lugana (Lombardia), Garganega (Veneto), Weissburgunder (Trentino Alto Adige), Friulano (Friuli Venezia Giulia), Pignoletto (Emilia Romagna), Vernaccia di San Gimignano (Toscana), Grechetto (Umbria), Malvasia (Lazio), Verdicchio (Marche), Trebbiano (Abruzzo), Falanghina (Molise), Fiano (Campania), Fiano (Puglia), Greco (Basilicata), Greco Bianco (Campania), Grillo (Sicilia), Vermentino (Sardegna).

Le due bottiglie sono state ideate e da Aldo Cibic e da Riccardo Facci. (Danilo della Mura, luxgallery)

NESSUN COMMENTO

Comments