Aids, Comune di Napoli: orgogliosi di condom con nostro logo

Ottomila preservativi diffusi in tutta la citta’, con sopra il logo del Comune di Napoli. ‘Siamo scesi in campo in maniera forte per far cadere il velo di ipocrisia che c’e’ ancora sull’Aids e contribuisce alla diffusione della malattia’, spiega Pina Tommasielli, assessore alla salute del Comune di Napoli, che ha voluto fortemente l’adesione dell’amministrazione comunale alla giornata mondiale della lotta contro l’Aids. E cosi’, sabato, sono stati distribuiti in diversi punti della citta’ migliaia di condom che, tra vari simboli di aderenti e sostenitori all’iniziativa, avevano anche lo stemma del Comune di Napoli. Una presa di posizione chiara per la prevenzione con cui la citta’ e’ scesa in campo al fianco dell’Aisf (associazione italiana studenti di farmacia).

"Era necessario – spiega Tommasielli – perche’ i dati dell’osservatorio regionale parlano di un soggetto che diventa sieropositivo ogni due giorni nella nostra regione. E il pericolo maggiore viene proprio dalla inconsapevolezza: spesso, infatti, la diagnosi arriva dopo molti mesi, quando il soggetto ha gia’ infettato altri. Per questo e’ fondamentale la prevenzione".

Una prevenzione che, ricorda l’assessore, spesso in Italia "risente ancora di antichi tabu’ e posizioni oscurantiste di chi pensa alla’Aids come malattia legata all’omosessualita’, che andrebbe vissuta come colpa, o alla colpevolizzazione stessa dell’atto sessuale. Per questo abbiamo voluto lanciare un segnale forte soprattutto ai giovani, e abbiamo appezzato la collaborazione degli studenti di farmacia". I giovani sono stati coinvolti anche dal punto di vista comunicativo con Federico Tv, la tv dell’Universita’ Federico II di Napoli, che ha seguito la manifestazione.

Sul tema, il Comune di Napoli ha ospitato anche un dibattito dal titolo "Tra sieropositivita’ e Aids conclamato, quale percorso?", durante il quale sono emersi anche i grandi passi avanti nella profilassi per i neonati da madri sieropositive, come illustrato ai rappresentanti del reparto di Ginecologia del II Policlinico di Napoli, e anche il tema del costo sociale dell’Aids. "Prevenzione – conclude l’assessore – vuol dire anche mitigare il costo sanitario delle cure che in futuro sara’ sempre piu’ difficile assicurare a tutti". La giornata si e’ svolta in collaborazione con il centro regionale Aids, il comitato Anlaids, i consultori della Asl Na1 e l’associazione dei sieropositivi.

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