Adriano Celentano e Sanremo 2012 – di Giampiero Pallotta

La partecipazione del molleggiato al Festival “canzonettistico” di Sanremo costerà alla Rai (televisione pubblica) 350mila euro ad apparizione. Senza dubbio Celentano e’ un eccezionale cantante, ma 350mila euro a puntata sono sempre troppi per alcune ore di lavoro. La stragrande maggioranza delle persone impiegano 10/15 anche 20 anni di duro lavoro per accumulare una simile cifra.

Non e’ apparso vero al direttore della Rai Mauro Mazza, per pubblicizzare l’evento, di annunciare che Celentano devolverà interamente il compenso in “beneficenza”, ma non solo, la sua generosità andrà oltre perche’ pagherà le tasse di tasca propria. Quindi, la conclusione e’ che Celentano alla fine ci rimetterà.

La realtà e’ che Celentano si fa bello con i soldi pubblici. In piena crisi economica sarebbe stato piu’ opportuno partecipare al Festival a titolo gratuito anziché devolvere soldi pubblici. La beneficenza Celentano avrebbe dovuto farla di tasca propria, cosi’ facendo avrebbe creato ancora piu’ clamore e sarebbe stato piu’ apprezzato.

Concordiamo con Gianni Morandi nel considerare Celentano un cantante “unico”, ma lo e’ anche nel prendere per i fondelli tutti quanti, come anche quando si esibisce in “monologhi” sconclusionati ed incomprensibili. Bravissimo cantante sì, ma anche scaltro “furbastro”.

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